Covid, ecco i nuovi parametri per entrare in zona gialla
La variante Delta corre in tutta Europa, in Italia è ormai prevalente. Speranza apre sulla modifica dei parametri
di Nicoletta Cottone
7' min read
I punti chiave
- Le nuove regole allo studio: in zona gialla col 5% intensive e il 10% di ricoveri
- La variante Delta corre: in Italia è diventata prevalente
- Le nove varianti in Italia
- Le nuove regole del Green pass
- Sardegna a 61 casi ogni 100mila abitanti
- Zaia: «Non si può invitare a correre sui tamponi e poi multare per eccesso di velocità»
- Le regioni si blindano
- Il virus avanza, i ricoveri no
- In calo il tasso di occupazione delle terapie intensive
- Il pressing dei governatori per cambiare le regole
- Crisanti: «Vaccinarsi tutti subito, ignorare analfabeti sanità pubblica»
- In arrivo la proroga dello stato di emergenza
- Federalberghi: ipotesi zone gialle creano diffidenza nei turisti
7' min read
Per i cambi di colore delle regioni peserà di più il tasso di ospedalizzazione. Diventa realtà ciò che ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza, il 16 luglio.«In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori», aveva detto. Si mira a lasciare il più possibile regioni e province autonome in zona bianca.
Le nuove regole allo studio: in zona gialla col 5% intensive e il 10% di ricoveri
Si andrà in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive è superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supera il 10 per cento. Dopo un confronto Governo-Regioni la linea di Palazzo Chigi è quella di evitare il più possibile la chiusura delle attività produttive. Dunque non conterà più solo l’incidenza dei nuovi positivi ogni 100mila abitanti che in alcune regioni sta correndo a passi da gigante.
La variante Delta corre: in Italia è diventata prevalente
La variante Delta corre in tutta Europa e anche in Italia i contagi risalgono. Le borse affondano, spaventate da una possibile frenata della ripresa. Nel Paese l’impatto della variante Delta ha raggiunto il 42,1% ed è diventata prevalente rispetto ad Alfa, che è al 40.8% secondo i dati della banca internazionale Gisaid nella quale vengono depositate le sequenze genetiche ottenute nei Paesi di tutto il mondo. E Delta, secondo le simulazioni, viaggia verso il 70%, che dovrebbe essere raggiunto nel mese di agosto.
Le nove varianti in Italia
Dall'analisi della banca dati internazionale Gisaid emerge che attualmente sono segnalate dall'Italia nove varianti del virus SarsCoV2: al primo posto c'è la Delta (B.1.617.2), isolata per la prima volta in India e presente nel 42,1% delle sequenze depositate dall'Italia fra il 14 giugno e il 14 luglio.Seguono la variante Alfa (B.1.1.7), isolata in Gran Bretagna, con il 40,8%, e a distanza una delle tre versioni della Gamma, la variante isolata in Brasile. La più frequente è la P.1.1, con il 6,8%, seguita dalla P.1 (4,4%) e dalla P.1.2 (0,2%).Presenti, ma con una scarsa diffusione nelle sequenze depositate, sono anche la Eta (B.1.525), identificata la prima volta in Nigeria (0,12%), la Iota (B.1.526) identificata a New York(0,1%), la Lambda (C 37), identificata in Perù (0,1%) e infine la Kappa (B.1.617.1) identificata in India e appartenente alla stessa famiglia della Delta (0,04%).
Le nuove regole del Green pass
Il governo lavora a nuove regole per il green pass: una dose di vaccino per andare al ristorante al chiuso (o un tampone negativo o il certificato di giarigione nei sei mesi precedenti), doppia dose per recarsi nei luoghi più affollati, dove il rischio di assembramenti è più concreto. Quindi stadi, concerti, convegni, eventi, spettacoli, palestre. Discoteca all’aperto con due dosi di vaccino. Nessuna limitazione, invece, per i ristoranti all’aperto.
