Coronavirus, variante Delta in crescita. Rt risale a 0.66, a 11 l’incidenza dei casi su 100mila abitanti
Indispensabile raggiungere una elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze
di Nicoletta Cottone
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I punti chiave
- Variante Delta in crescita
- Delta al 99% in Gran Bretagna, al 50% in Francia
- Rezza: «Misure più rigide per viaggi da Spagna e Portogallo»
- Fondamentale completare i cicli vaccinali
- Il vaccino protegge fino al 100%
- Nessuna regione supera soglia critica terapie intensive
- Otto fra regioni e pa a rischio moderato, in 13 basso
- Tracciamento in diminuzione
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Risale, anche se lievemente, il valore dell’Rt nazionale a 0.66 rispetto allo 0.63 della settimana scorsa. Cresce anche l’incidenza dei casi di Covid in Italia che arriva a 11 ogni 100mila abitanti, rispetto ai 9 casi di 7 giorni fa. Sono i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull’andamento dei contagi da coronavirus in Italia, ora all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.
Variante Delta in crescita
Il report segnala che la circolazione della variante Delta è in aumento in Italia e oltre al tracciamento dei casi e al completamento dei cicli vaccinali è necessario rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale. «Questa variante - si legge nel report - sta portando a un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi».
Delta al 99% in Gran Bretagna, al 50% in Francia
Nuova impennata dei contagi Covid alimentati ormai al 99% dalla variante Delta nel Regno Unito, secondo gli ultimi dati settimanali diffusi dal servizio sanitario nazionale attraverso Public Health England (Phe). La variante Delta del coronavirus rappresenta circa il 50% delle contaminazioni in Francia e potrebbe diventare “maggioritario” da questa fine settimana, ha dichiarato il ministro della Salute, Olivier Véran, ai microfoni di radio France Inter.
Rezza: «Misure più rigide per viaggi da Spagna e Portogallo»
«Si sta valutando di prendere misure piu’ rigide per chi arriva da Spagna e Portogallo», ha annunciato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispetto agi ingressi da dove al momento non è prevista nessuna misura di quarantena. ha poi sottolineato che « terza dose è nelle cose, ma non sappiamo ancora quando», spiegando che servono più dati. «Sappiamo che l’effetto del vaccino sono anticorpi che durano 8-9 mesi, ma serve monitorare l’effetto delle varianti. In ogni caso non e’ detto che servirà vaccinare ogni anno e comunque si partirà dai più fragili».
Fondamentale completare i cicli vaccinali
«É necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale - si legge nel report - e il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità».
