Calcio e Media

Dazn, ecco quanto costerà guardare la Serie A dopo gli aumenti

Dazn ritocca le tariffe per i nuovi clienti. Gli aumenti saranno in vigore anche per i clienti cui andranno in scadenza i piani annuali. Pesano aumento dei costi, ricerca dell’equilibrio economico e risultati, ancora non soddisfacenti, della lotta alla pirateria

di Andrea Biondi

(Flavio Lo Scalzo / AGF)

4' min read

4' min read

Dazn rimette mano ai prezzi della propria offerta sul mercato italiano. Lo fa con aumenti che andranno a impattare subito chi andrà ad abbonarsi adesso, ma che poi riguarderanno mano mano chi andrà al rinnovo della propria sottoscrizione annuale. In percentuale si tratta di aumenti dal 7 al 20 per cento.

Gli adeguamenti

Incrementi che in qualche modo si potevano attendere alla luce dell’investimento fatto da Dazn per far propri i diritti della Serie A nel quinquennio 2024-2029. Di base alla Lega Serie A andranno 900 milioni a stagione: 700 da Dazn e 200 da Sky a partire dalla prossima stagione. È poi previsto un meccanismo di revenue sharing. In pratica una componente variabile calcolata come una percentuale pari al 50% dei ricavi netti da sottoscrizioni da utenti residenziali che saranno realizzati da Dazn oltre una certa soglia.

Loading...

Le proteste dei consumatori

La Netflix dello sport passa così all’adeguamento dei suoi listini sui quali sono scattate immediate le proteste delle associazioni dei consumatori: «Questa è la seconda volta nell’arco di pochi mesi che l’azienda decide di aumentare i costi e sinceramente ci aspettavamo maggiore attenzione alle esigenze dei tifosi di calcio nel miglioramento dei servizi offerti», scrive Udiconsum.

Il piano Start

Entrando nel merito dei listini, il piano meno costoso – ma che non ha all’interno della sua offerta la Serie A - è quello “Start”. Il nuovo piano annuale con pagamento dilazionato in 12 rate passerà da un costo mensile di 9,99 euro a 11,99 euro al mese (+20%). Alla fine si pagheranno 24 euro in più all’anno: da 120 a 144 euro. Chi invece vuole mantenere la flessibilità di disdire con 30 giorni di preavviso il costo mensile è di 14,99 euro al mese rispetto ai precedenti 13,99 euro al mese (+7%). Cambia anche il Piano Annuale per Dazn Start con pagamento in un’unica soluzione, passando da 89,99 euro a 99,99 euro (+11%).

Il piano Standard

Il piano Standard, si legge nello stesso sito Dazn è «il più venduto». È quello che permette di vedere la Serie A, Europa League e altra offerta sportiva su due dispositivi usando la stessa linea internet. Il  piano annuale dilazionato, con permanenza minima di 12 mesi, prevede 12 rate mensili da 34,99 euro al mese, rispetto al precedente costo di 30,99 euro. si passa così da 372 a 420 euro annui: 48 euro in più. Cambia anche il piano annuale con pagamento anticipato in un’unica soluzione, che costa 359 euro pari a 29,99 al mese, rispetto a 299 euro (circa 25 euro al mese) del precedente listino (e qui l’aumento è del 20%). Chi invece vuole mantenere la flessibilità di disdire con 30 giorni di preavviso il costo mensile è di 40,99 euro al mese, rimasto in linea col precedente listino.

Il piano Plus

Il nuovo Plus è quello che permette la visione in contemporanea di due dispositivi anche su linee internet diverse. Un piano che ha un prezzo maggiore frutto della scelta fatta a suo tempo per intervenire sulle distorsioni della cosiddetta “concurrency”. In questo caso il pagamento in un’unica soluzione passa da 449 euro (circa 37 euro al mese) a 539 euro (44,92 euro al mese): 90 euro in più con aumento del 20 per cento. Il piano mensile invece è disponibile a 59,99 euro al mese, rispetto ai precedenti 55,99 euro al mese. Infine, in alternativa gli abbonati potranno sottoscrivere il Piano Annuale con pagamento in 12 rate mensili che passeranno da 45,99 euro a 49,99 euro al mese.

La scommessa sull’Italia

Questi i nuovi Piani rivisti al rialzo in un quadro in cui la Netflix dello sport ha messo alle spalle i disguidi tecnici degli esordi. Servizio migliorato grazie agli investimenti cui ha fatto seguito la scelta di ripuntare sulla Serie A, acquisendo i diritti di tutte le gare. Scelta, questa, necessaria del resto visto che Sky ha fatto sue le competizioni europee dal 2024.

La ricerca dell’equilibrio economico

Resta per Dazn il tema della ricerca dell’equilibrio economico. Solo considerando la Serie A (ma su Dazn l’offerta comprende anche altri sport) con 700 milioni di euro di uscite annue per i diritti della Serie A – e con l’apporto di 50 milioni annui da Tim con cui ha rinnovato l’accordo per i prossimi 5 anni per fornire la app su Timvision oltre alla ottantina di milioni di pubblicità – un calcolo molto a spanne considerando il costo dei 359 euro standard come media pone intorno agli 1,9 milioni di abbonati il livello per raggiungere l’equilibrio nelle attività italiane.

Il tutto mentre a livello global quello del 2022 (ultimo disponibile) è stato un bilancio chiuso dalla realtà che fa capo al magnate Len Blavatnik con una perdita sopra al miliardo (1,14 miliardi di euro). Il rosso però è inferiore del 46% rispetto ai 2,13 miliardi di euro circa persi nel 2021. E agli atti, nel frattempo, c’è un fatturato cresciuto del 41% che nel 2022 ha toccato quota 2,2 miliardi di dollari (circa due miliardi di euro) che ha visto un ritocco al rialzo evidentemente anche per l’incremento dei prezzi dei servizi in alcuni mercati, come quello italiano. Secondo Enders Analysis, questo del 2024 dovrebbe essere l’anno del breakeven su base mensile il prossimo anno e su base annuale nel 2025. Il tutto con ricavi che negli ultimi tre anni, sempre secondo le elaborazioni della società di analisi, sarebbero cresciuti rispettivamente del 79%, 41% e 45% fino ad arrivare a circa 3,2 miliardi di dollari nel 2023.

La lotta alla pirateria

In un’ottica di sistema la grande incognita (in questo caso positiva) è legata alla lotta alla pirateria audiovisiva. Che proprio lo scorso anno ha avuto una svolta con la nuova legge 93/2023 entrata in vigore a inizio agosto che dà ad Agcom poteri di intervento per oscurare i siti in 30 minuti dalla segnalazione degli aventi diritto. La piattaforma – che era stata messa a disposizione gratuitamente dalla Lega Serie A all’Autorità – è pronta. Ora c’è solo da mettere in moto la macchina.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti