La ricerca Janus Henderson

Dividendi record anche nel 2022. Saranno a prova di guerra?

Banche e settore minerario potrebbero fare ancora da traino a livello globale, e l’Italia cresce più in fretta. Ma le conseguenze del conflitto Russia-Ucraina restano da valutare

di Maximilian Cellino

(Adobe Stock)

3' min read

3' min read

Riusciranno gli eventi bellici che si succedono rapidamente in queste ore a far deragliare anche il treno dei dividendi, che ha ripreso la sua corsa post-Covid segnando nuovi record in Italia e a livello globale? Difficile capire al momento le conseguenze che il conflitto fra Russia e Ucraina potrà esercitare ad ampio raggio su crescita e inflazione, così come le ricadute sulle imprese, sulla loro capacità di creare utili e di distribuirli poi ai soci.

«L’impatto della crisi varierà a seconda del settore o della singola azienda, con alcuni che saranno più colpiti di altri dalle sanzioni e dall’aumento dei costi di produzione», ammette Jane Shoemake, Client Portfolio Manager di Janus Henderson, pur riconoscendo che «la Russia non contribuisce in modo significativo ai dividendi globali». L’effetto maggiore, secondo il gestore, sarà nei mercati emergenti «che rappresentavano il 13% dei dividendi globali nel 2021, con il contributo delle banche e delle compagnie petrolifere russe che probabilmente sarà gravemente colpito».

Loading...

Il primato del 2021

Intanto però, per le cedole versate nel 2021 Janus Henderson registra un livello record forse inaspettato 12 mesi fa nel consueto aggiornamento trimestrale sui dati raccolti fra le principali 1.200 società quotate nel mondo e incluse nel suo Global Dividend Index. A livello globale le distribuzioni dei dividendi sono salite su base nominale del 16,8% annuo (e del 14,7% quando si sottraggono i versamenti straordinari e gli effetti del cambio) a 1.470 miliardi di dollari. Ma ancora più importante è che nel 2022 (guerra permettendo) sembrano esserci tutte le carte in regola per andare oltre quel primato, visto che le previsioni sono per un ammontare complessivo di 1.520 miliardi, con un aumento del 3,1% nominale o del 5,7% sottostante, che metterebbe decisamente alle spalle il periodo della pandemia.

E se nell’anno appena alle spalle il rimbalzo è stato in gran parte trainato dal settore minerario e dal ripristino dei pagamenti da parte delle banche, mentre a livello geografico la crescita più rapida ha riguardato le regioni che nel 2020 avevano subito i tagli più profondi - cioè Europa, Regno Unito e Australia - il 2022 sarà marchiato da un prevedibile «ritorno alla normalità». «In particolare - rileva Janus Henderson - ci sarà una ripresa dei riacquisti di azioni proprie, se non altro perché consentono alle aziende una maggiore flessibilità nella restituzione di liquidità agli investitori».

LA FOTOGRAFIA

Loading...

Il quadro italiano

In uno scenario simile l’Italia non si è certo sottratta alla tendenza principale, anzi. Per l’intero 2021 i dividendi pagati dalle società di Piazza Affari comprese nell’indice di Janus Henderson hanno infatti registrato con il 90% il maggior incremento a livello continentale rispetto all’anno precedente e un nuovo record a quota 17,8 miliardi di dollari che corrisponde all’1,2% del totale su scala globale. Il merito di questo exploit va a Enel ed Eni, ma soprattutto al ritorno sulla scena delle banche dopo lo stop imposto loro dalla Bce. Il contributo degli istituti di credito nazionali, con Intesa Sanpaolo a guidare la classifica, appare del resto evidente nel roboante +1.000% rilevato nell’ultimo trimestre, quando appunto sono stati distribuiti in via straordinaria anche parte degli utili precedentemente accantonati nel settore.

E su un proseguimento della tendenza, pur con cifre dalla dimensione senza dubbio più sostenibile, si conta anche per l’anno in corso. «Secondo Bloomberg, l’indice Msci Italy rende attualmente circa il 3,5% e il consenso I/B/E/S prevede una crescita dei dividendi tra l’8-9% per il 2022, quindi leggermente superiore a quanto ci attendiamo a livello globale, dato che i pagamenti dei dividendi italiani continuano a normalizzarsi dopo la pandemia e dopo il forte rimbalzo del 2021», sottolinea Shoemake. Parole dolci alle orecchie dei soci.

Copyright reserved ©
  • Maximilian Cellino

    Maximilian CellinoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Mercati finanziari, politiche monetarie, risparmio gestito, investimenti, fonti alternative di finanziamento, regolamento del sistema finanziario

    Premi: Premio State Street 2017 per il giornalista dell'anno - Categoria Innovazione

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti