Domande aperte, uno strumento per entrare in relazione con clienti e collaboratori
Le domande aperte ci consentono di conoscere più velocemente, e più approfonditamente, quello che pensa il nostro interlocutore
di Simona Mirano *
ai preferiti su Google
3' min read
3' min read
“È biondo?” “Ha gli occhiali?” “Ha i baffi?”
Probabilmente leggendo queste domande siete tornati indietro nel tempo con la memoria a quando da bambini giocavate ad un famosissimo gioco da tavolo.
Ripensandoci adesso, è la prima volta in cui tutti noi ci siamo allenati nell'uso delle domande per scoprire cosa pensasse (in questo caso che personaggio avesse scelto) il nostro interlocutore.
Le domande ci permettevano, poco alla volta, di restringere il campo delle possibili scelte e di individuare la soluzione corretta.
Il divertimento di quel gioco si basava sul fatto che l'unico tipo di domande che potevamo fare erano chiuse: era impossibile indovinare dopo solo una o due domande, e questo faceva sì che il gioco durasse almeno qualche minuto e fosse sfidante trovare la soluzione.Se avessimo potuto fare anche domande aperte il gioco non avrebbe avuto il successo che si è meritato: sarebbe stato troppo facile risolvere l'enigma e il divertimento sarebbe stato sicuramente minore.
Domande per conoscere meglio l’interlocutore
Le domande aperte, infatti, ci consentono di conoscere più velocemente, e più approfonditamente, quello che pensa il nostro interlocutore. Mentre la domanda chiusa vene fatta più che altro per confermare un'idea che abbiamo già in testa, la domanda aperta invece rende protagonista l'interlocutore, e ci permette di capirlo davvero.
Se per esempio vediamo un amico o un collega con un'espressione corrucciata, potremmo voler sapere come si sente e per questo occorrerà fargli una domanda. Se gli chiedessimo “Sei arrabbiato?”, usando quindi una domanda chiusa, lo faremmo per confermare un'idea che ci siamo fatti. Al contrario, chiedendogli “Cos'hai?” daremo a quella persona la possibilità di risponderci direttamente (magari è preoccupato, triste, perso nei suoi pensieri…) e capire esattamente come si sente.
Ci capita spesso di fare domande durante le nostre interazioni quotidiane, perché è un modo di comprendere gli altri e il contesto che ci circonda. Normalmente però, le nostre domande sono chiuse, e facciamo un po' di fatica a farle aperte.

