Dopo il no al Mes il Pd chiede le dimissioni di Giorgetti. Conte: Meloni ha mentito
In aula alla Camera scoppia la bagarre
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Bagarre in aula alla Camera nel corso della discussione sulla ratifica del Mes. In particolare quando interviene il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, annunciando l’astensione del suo Gruppo, sale la tensione tra i gruppi di maggioranza e opposizione. Lo stesso Lupi, interrotto più volte, sbotta: “E che cavolo!”. Soprattutto tra i banchi dei gruppi del M5s e di FdI la discussione si accende. Il presidente di turno Fabio Rampelli è costretto a intervenire per sedare gli animi, con diversi richiami a diversi deputati. Tra gli altri Rampelli scandisce i nomi di Trancassini e Caiata. Grazie anche all’intervento dei commessi, torna però la calma e la discussione può riprendere.
Pd: Giorgetti dovrebbe trarre conseguenze
“Un ministro dell’Economia sbugiardato da quest’aula , sbeffeggiato dal suo leader e dal suo partito, un ministro che firma qualcosa che non doveva firmare, che è andato all’Ecofin a dire che avremmo ratificato il Mes perché il Parlamento si sarebbe mosso e lo avrebbe fatto; un ministro come quello che abbiamo, e lo dico col massimo rispetto, dinanzi a questo voto dovrebbe trarre le conseguenze”. Così il deputato del Pd Enzo Amendola, intervenendo in dichiarazione di voto sulla ratifica del Mes. “La parola in Europa è una e se si dice no si dice qui come in Europa. Questo non sta avvenendo”, aggiunge Amendola, secondo il quale “il ricatto per il quale non ratifichiamo il Mes perché approviamo il patto si stabilità si è svelato”.
Conte: M5s vota contro, Meloni ha mentito
“Noi votiamo contro” ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte in dichiarazione di voto sulla ratifica delle modifiche al Mes. “Meloni ha detto che avevamo fatto passare il Mes col favore delle tenebre - ha aggiunto -. Ha mentito al Parlamento. Solo oggi decidete su Mes e ve ne assumete le responsabilità. Noi lo abbiamo rifiutato quando tutti volevano costringere l’Italia”. “Nel dicembre 2020 abbiamo lavorato financo per migliorare” questo “strumento” per rendere “il Mes un accordo comunitario e non intergovernativo”. “Oggi avete portato alla chetichella la votazione sul Mes” in Aula, “ma pensate che gli italiani siano così stupidi? Mascherate i vostri fallimenti” e “il Mes rimarrà grazie a voi un accordo intergovernativo e non comunitario”, ha aggiunto Conte.
La Lega esulta
“Mes respinto. Un giorno importante per la Repubblica. Dopo tante parole a vuoto, finalmente il Parlamento si è espresso e ha detto NO alla ratifica di un trattato pericoloso per la sicurezza del nostro Paese. È il coronamento di dodici anni di contrarietà della Lega per questo strumento che vide il voto contrario anche nel 2012 nella sua prima versione che ci costò 50 miliardi pagati da Monti con Imu e Fornero. Anche oggi la nostra coerenza ha portato alla difesa della democrazia, dell’economia e dei risparmi degli italiani”. Così esulta il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini, capogruppo in commissione Bilancio a Palazzo Madama.
Fdi: ennesima dimostrazione di coerenza
“Vittoria di Fratelli d’Italia che oggi alla Camera ha dato l’ennesima dimostrazione di coerenza con la votazione contraria al trattato di modifica del MES. La maggioranza parlamentare ha votato secondo proprio coscienza nel rispetto delle posizioni altrui all’interno della coalizione. Il teatrino allestito da un’opposizione isterica è stato raccapricciante. Chi ha sfidato Fratelli d’Italia sul piano della linearità, può solamente mettere la coda tra le gambe. Primo fra tutti Giuseppe Conte, leader del M5S che - avendo bocciato il MES oggi in Aula - ha votato contro il governo Conte II, senza tener conto di quanto aveva fatto il governo Conte I. Oggi i grillini si sono smentiti nuovamente da soli” dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Tommaso Foti.

