Non cadere nei tranelli

E-commerce, ecco come difendersi dalle truffe online

Strappato (Polizia) : per ogni bene c’è una trappola ad hoc. Nel 2024 le denunce alla postale sono state 8.672, sottratti oltre 9,4 milioni di euro

di Nicoletta Cottone

E-commerce: la truffa è in agguato

4' min read

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Attenzione ai prezzi troppo vantaggiosi online, a chi dice di volervi vendere articoli di marca a prezzi bassissimi: la truffa è in agguato. Il mercato dell’e-commerce negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale e si è creato un grande interesse dei consumatori anche verso mercati esteri e siti di e-commerce sconosciuti.

Nel 2024 sono state 8.672 le truffe nel commercio elettronico

Secondo i dati della Polizia postale nel 2024 nel commercio elettronico le truffe denunciate sono state 8.672, il 46% delle truffe totali. Indagate 2.120 persone. Sottratti oltre 9,4 milioni di euro che rappresentano solo il 5% delle somme complessivamente sparite per truffe nel 2024. Dei rischi legati al commercio elettronico e della possibilità di essere vittime di truffatori abbiamo parlato nel corso di una videointervista con la dirigente della Polizia Postale Barbara Strappato.

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Come si cade nel tranello dei truffatori

Non è raro cadere nel tranello dei truffatori. «È una cosa molto frequente - spiega Barbara Strappato - perché tutti, anche i giovanissimi, utilizzano gli strumenti elettronici per fare acquisti. Si sta comodamente seduti a casa propria e velocemente si trova tutto quello di cui abbiamo bisogno online. La fantasia dei truffatori però copre tanti settori e ci sono siti completamente falsi di vendita».

Ci sono truffe stagionali, a Natale e Pasqua

«Noi poi abbiamo una percezione un po’ errata, soprattutto quando ci troviamo in alcuni periodi. Ci sono truffe cosiddette stagionali - spiega Strappato - sotto Natale, sotto Pasqua, quando dobbiamo fare dei regali. Tutti vorremmo fare il regalo perfetto e quindi ci lasciamo troppo facilmente attirare dai prezzi vantaggiosi a fronte magari di merci che sono ben più costose. Quando una cosa è troppo bella per essere vera, evidentemente non lo è. Quindi prendiamoci del tempo e pensiamoci sempre prima di fare acquisti online».

Le strategie dei truffatori

Quali sono le strategie adottate da chi vuole truffare? «Sono molte, alcune volte tra l’altro si cerca di studiare anche il truffato perché magari ci sono delle inserzioni e quindi qualcuno cerca qualcosa e allora si va a una sorta di prezzo al ribasso. Altre volte invece si fa leva su quelli che sono i beni del momento quindi cellulari appena usciti, che magari sono troppo costosi e che si propongono a un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato», sottolinea la dirigede della Polizia postale.

Truffe sentimentali: come riconoscerle e come difendersi

Per ogni bene c’è una truffa ad hoc

«Io direi che per ogni bene c’è una truffa quasi pensata ad hoc», ricorda Barbara Strappato. «Questo è quello che ci segnalano gli utenti del web molto spesso sul nostro sito www.commissariatodips.it e noi a queste segnalazioni cerchiamo di rispondere sempre. Innanzitutto richiamando l’attenzione di tutti gli utenti a leggere bene i siti, a capire se esistono da tanto, se ci sono commenti comunque favorevoli di altri utenti e soprattutto cercare di attivare quelli che sono canali di attenzione necessari per non cadere nelle diverse truffe».

Quando si è truffati

Quando ci si accorge di essere stati truffati? «Quando poi l’acquisto viene realizzato - sottolinea Barbara Strappato - accadono di solito due cose: o si riceve merce o beni che non sono quelli che si volevano acquistare, quindi una qualità ben diversa da quella attesa o non si riceve proprio nulla. In quel caso le reazioni sono molteplici: magari alcuni non denunciano anche perché magari hanno avuto un aggravio patrimoniale molto lieve, quindi somme sottratte basse. Altre persone denunciano, e per noi diventa un po’ complicato quando i siti così come velocemente vengono posti su, altrettanto velocemente vengono poi buttati giù, quando magari hanno raggiunto un numero di truffe adeguato, o quando per esempio i pagamenti sono avvenuti con modalità che non sono facilmente tracciabili».

Molto spesso il denaro confluisce in conti esteri

E recuperare le somme perse è un’impresa titanica. «Molto spesso il danaro confluisce in conti esteri e quindi si deve procedere con una cooperazione internazionale che non sempre è semplice verso Paesi con i quali, magari, non sussistono accordi bilaterali, non sussistono norme di cooperazione consolidate e anche magari gli istituti bancari hanno poca rispondenza alle loro richieste», spiega Strappato, sottolineando che «c’è una cosa da fare sempre, ed è quella di verificare se dopo quell’acquisto sono state sottratti i dati della carta. In questo caso sempre, la prima cosa da fare, è bloccare la carta, informare l’istituto di credito, in modo che quanto meno limitiamo i danni che possiamo avere».

Riflettere sempre prima di un acquisto

La prevenzione è la prima strategia per difendersi. «Quando siamo interessati a qualcosa, un po’ scemano le nostre autodifese. Direi sempre di riflettere. È vero che questo va contro la motivazione per cui usiamo l’acquisto online, cioè la velocità, ma quel tempo che dedichiamo ci preserva poi da cose che non vogliamo invece ci accadano: essere truffati. Acquistiamo su siti conosciuti, non su siti che non conosciamo, che magari esistono da poco tempo. Verifichiamo che ci sia una sede legale della società che ci sta vendendo un bene, che ci sia una partita Iva, che ci sia una utenza telefonica. Insomma, utilizziamo Internet anche per cercare di difenderci perché poi è un mezzo di ricerca, di informazioni potente, anche per chi si deve difendersi dai rischi. Fondamentale non lasciarci avvolgere da questa spirale delle truffe. Quindi l’auto protezione deriva sostanzialmente dalla nostra buona volontà di attivare la nostra intelligenza per cercare di schivare i truffatori che provano tutte le possibili metodologie per realizzare il loro profitto». Quindi cautela negli acquisti, non inserire dati di pagamento in siti poco sicuri. Attenzione ai movimenti sospetti sulla vostra carta dopo aver effettuato acquisti».


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