La rinascita della Scala, 80 anni dopo
di Carla Moreni
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Attenzione ai prezzi troppo vantaggiosi online, a chi dice di volervi vendere articoli di marca a prezzi bassissimi: la truffa è in agguato. Il mercato dell’e-commerce negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale e si è creato un grande interesse dei consumatori anche verso mercati esteri e siti di e-commerce sconosciuti.
Secondo i dati della Polizia postale nel 2024 nel commercio elettronico le truffe denunciate sono state 8.672, il 46% delle truffe totali. Indagate 2.120 persone. Sottratti oltre 9,4 milioni di euro che rappresentano solo il 5% delle somme complessivamente sparite per truffe nel 2024. Dei rischi legati al commercio elettronico e della possibilità di essere vittime di truffatori abbiamo parlato nel corso di una videointervista con la dirigente della Polizia Postale Barbara Strappato.
Non è raro cadere nel tranello dei truffatori. «È una cosa molto frequente - spiega Barbara Strappato - perché tutti, anche i giovanissimi, utilizzano gli strumenti elettronici per fare acquisti. Si sta comodamente seduti a casa propria e velocemente si trova tutto quello di cui abbiamo bisogno online. La fantasia dei truffatori però copre tanti settori e ci sono siti completamente falsi di vendita».
«Noi poi abbiamo una percezione un po’ errata, soprattutto quando ci troviamo in alcuni periodi. Ci sono truffe cosiddette stagionali - spiega Strappato - sotto Natale, sotto Pasqua, quando dobbiamo fare dei regali. Tutti vorremmo fare il regalo perfetto e quindi ci lasciamo troppo facilmente attirare dai prezzi vantaggiosi a fronte magari di merci che sono ben più costose. Quando una cosa è troppo bella per essere vera, evidentemente non lo è. Quindi prendiamoci del tempo e pensiamoci sempre prima di fare acquisti online».
Quali sono le strategie adottate da chi vuole truffare? «Sono molte, alcune volte tra l’altro si cerca di studiare anche il truffato perché magari ci sono delle inserzioni e quindi qualcuno cerca qualcosa e allora si va a una sorta di prezzo al ribasso. Altre volte invece si fa leva su quelli che sono i beni del momento quindi cellulari appena usciti, che magari sono troppo costosi e che si propongono a un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato», sottolinea la dirigede della Polizia postale.