Effective altruism and the idea of justice
Peter Singer's ethos promotes effective altruism as a means to maximise collective well-being and address global challenges
Key points
L’etica pratica di Peter Singer riporta la filosofia morale nel suo terreno d’origine, quello in cui le idee si misurano con le sfide e i dilemmi della vita concreta. La sua filosofia, in questa prospettiva, interroga l’economia - la scienza triste dell’uso efficiente delle risorse - per formulare una domanda semplice e radicale: quanta sofferenza possiamo eliminare con i mezzi che abbiamo a disposizione? Il presupposto a tale domanda è che se possiamo fare del bene a qualcuno e possiamo farlo a un costo sostenibile, rimanere indifferenti è moralmente inaccettabile. È questa l’impostazione che sta alla base dell’“altruismo efficace”, un’etica della responsabilità calcolata, fondata sull’evidenza e sulla ragione. Non basta voler essere buoni; occorre esserlo nel modo più efficace possibile. Ne nasce una morale dal rigore geometrico, che misura la virtù non dalle intenzioni, ma dalle azioni e dai loro effetti. È una sfida diretta al sentimentalismo del nostro tempo, a quella bontà di
His is an invitation to reconsider the utilitarian foundations of ethics and to imagine justice not as the distribution of rights, opportunities or resources, but as the maximisation of collective wellbeing. It is an ethics that does not limit itself to promoting individual gestures of altruism, but proposes a new criterion of public rationality - a moral economy of impact - where the value of an action is measured by how much it contributes to the reduction of the overall suffering of sentient beings. Singer thus puts us before an uncomfortable but urgent question: if we know how to reduce evil in the world, if we can do so without unsustainable sacrifices, by what right do we choose not to?
Stories of a possible ethics
Il punto di partenza dell’argomentazione di Singer è un esperimento mentale. Immaginate di camminare sul bordo di uno stagno e di vedere all’improvviso un bambino che rischia di annegare. Per salvarlo dovreste entrare nell’acqua e tirarlo fuori; questo significherebbe sporcarvi i vestiti e le scarpe. Sareste comunque disposti a farlo per salvare la vita al bambino? Non conosco nessuno che si rifiuterebbe di provarci. Si tratta di un’intuizione morale troppo ovvia, dice Singer, per ignorarla. Ma se è così ovvio che salvare il bambino è un dovere ineludibile, perché non applichiamo lo stesso principio ai bambini che muoiono ogni giorno di malaria o di fame dall’altra parte del mondo. Potremmo salvare anche loro, spesso pagando un prezzo molto inferiore a quello che dovremmo pagare per far lavare l’abito e le scarpe dopo un eventuale tuffo nello stagno. Ecco che allora il nostro comportamento quotidiano contraddice la logica morale che diciamo di accettare.
The idea of 'effective altruism' (effective altruism), then, is nothing more than a form of ethics that applies scientific rationality to compassion. Singer defines it as follows: 'Effective altruists are those who use evidence and reason to understand how they can do the maximum possible good to others and who act accordingly' (p. 7). It is not enough to want to help, one must do so in such a way that the good produced is maximum, relative to the means employed.
La sua argomentazione è narrativa, fatta di storie di persone comuni che hanno superato l’ipocrisia del sentimentalismo e che incarnano compiutamente la logica dell’altruismo efficace. C’è Matt Wage, laureato a Princeton, che rinuncia a una carriera accademica per andare a lavorare nella finanza. Il suo obiettivo è guadagnare il più possibile per poter devolvere la metà del proprio reddito alle cause umanitarie più efficaci. Matt Wage – scrive Singer - “Capì che guadagnando e donando avrebbe potuto fare molto di più che lavorando direttamente per un’organizzazione benefica” (p. 5). C’è poi Julia Wise, che insieme al marito Jeff Kaufman vive con estrema semplicità per poter donare gran parte del proprio reddito. I Kaufman hanno deciso che una spesa annua di $36.000 sarebbe stata sufficiente per coprire i loro bisogni. Tutto il resto viene donato per la lotta contro la povertà estrema e le malattie prevenibili. “Per Julia – scrive Singer - donare non è un sacrificio, è uno stile


