Pignoramenti sprint per chi non paga Imu e Tari: le nuove misure del fisco
Azioni esecutive dopo 60 giorni contro i 180 attuali, ma sanzioni ridotte. I sindaci potranno introdurre sanatorie
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I punti chiave
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Dopo lunga gestazione è ora vicino al traguardo anche il decreto di riforma del fisco locale, uno degli ultimi passi attuativi della delega fiscale. «Speriamo di portarlo in consiglio dei ministri entro un mese», ha detto ieri pomeriggio il viceministro Maurizio Leo ai tecnici e agli amministratori locali riuniti a Roma per la Conferenza Ifel sulla finanza locale. Lunedì al ministero dell’Economia è in calendario un vertice con gli enti territoriali per mettere a punto il testo da portare in Conferenza Unificata e a Palazzo Chigi.
L’ultima bozza
Sul tavolo finirà una bozza in 33 articoli, che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare. Non tutti sono certi di trovare spazio nella versione definitiva. Ma le novità sono molte, e corrono in una direzione duplice: che punta a mostrare un volto gentile per incentivare i pagamenti spontanei, ma anche una faccia feroce per i debitori più difficili da trattare.
Al primo lato della medaglia rimandano i meccanismi per spingere l’adesione alle richieste tributarie, con la possibilità per sindaci e presidenti di introdurre forme di adesione agevolata. All’obiettivo di rinforzare la riscossione coattiva risponde invece la spinta alle procedure esecutive nei confronti di chi non paga.
La norma in cantiere taglia da 180 a 60 giorni i termini per le azioni esecutive quando un contribuente non versa l’Imu, la Tari o gli altri tributi degli enti territoriali, naturalmente cumulando un debito tale da far scattare la prospettiva del pignoramento. Con questa mossa, all’atto pratico, si allineerebbero i tempi dell’esecutività dell’accertamento a carico di chi fa ricorso e di chi non lo fa.
Le sanatorie locali
Come annunciato dalla delega, arriva poi anche per gli enti locali la displina delle definizioni agevolate, cioè la possibilità di introdurre sanatorie che potranno prevedere «l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni» a chi si presenterà alla cassa «entro un termine fissato da ciascun ente, non inferiore a 60 giorni dalla pubblicazione dell’atto nel sito istituzionale».

