Fleet management e transizione ecologica: la soluzione offerta dal noleggio
Occorre analizzare le variabili di mercato con un occhio meno orientato al puro saving a breve termine, in un’ottica più sostenibile e meno gravosa
di Martino Carrieri *
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Lo scenario del mondo Fleet Management nel 2022 è dominato dall’incertezza su quale sia la giusta tipologia di vetture da inserire nel proprio parco auto aziendale. È inevitabile che questa incertezza impatti sulle decisioni che deve assumere la funzione Procurement sulla base non solo del costo del servizio, ma valutando anche la sostenibilità della propria flotta, considerando gli impatti ambientali, la sensibilizzazione a percepire un altro modo di mobilità, non trascurando l’immagine reputazionale stessa che si vuole dare della propria azienda.
Infatti, in questo periodo di transizione tecnologia fra il mezzo a motore endotermico e il mezzo a motore elettrico, il rischio di portarsi “in casa” un veicolo dallo scarso valore residuo o addirittura non più autorizzato a circolare prima della fine del suo ciclo di vita a causa dell’introduzione di nuove normative anti inquinamento, è piuttosto alto. Ad aggiungere incertezza alla scelta del veicolo, persiste ancora un’insufficiente maturazione tecnologica dei mezzi elettrici, con il rischio di acquistare veicoli già superati dopo pochi anni, a cui si somma la non ancora adeguata capillarità ed efficienza delle infrastrutture di ricarica.
La funzione Procurement deve quindi stimare, oltre ai costi / benefici, anche il supporto al driver del servizio stesso, ad esempio verificando la copertura e il tempo di ricarica della batteria di un motore elettrico rispetto alla percorrenza giornaliera. Ad oggi possiamo confermare che le aziende vogliono approfondire tematiche derivanti ancora dal confronto tra tipologie di modelli “tradizionali” e modelli tecnologicamente innovati, per analizzare sia i costi e i relativi impatti finanziari che l'effettiva fattibilità sulla base delle percorrenze degli utilizzatori.
Fatta questa fotografia dello stato attuale, a cercare di porre riparo a questo rischio evidente di scelta tecnologica, una soluzione viene offerta dalle società di noleggio a medio-lungo termine. Il noleggio, infatti, avendo come caratteristica principale la certezza dei costi, offre una grande possibilità alle aziende, ma anche ai privati: quella di eliminare il rischio “sorprese” alla rivendita del veicolo impattato dal valore residuo stesso. Infatti la parte finanziaria del canone di noleggio include per buona parte anche l’ammortamento del veicolo tenendo conto del valore residuo del mezzo noleggiato.
Molte aziende, incluse anche quelle che non hanno una numerosità elevata di mezzi, dovrebbero porsi in questa ottica del noleggio, poiché passare da una flotta auto di proprietà a una flotta a noleggio, oppure decidere di scegliere mezzi a noleggio “tradizionali” pur sapendo che l’evoluzione tecnologica sta spingendo verso una determinata direzione, vuol dire in sostanza liberarsi di tutte le incertezze relative alla transizione ecologica nel reparto Automotive, spostando il problema “rischio tecnologia” alle società fornitrici del servizio di noleggio.

