Il nuovo Management deve unire prosperità aziendale e benessere personale
È indispensabile una cultura scientifica che permetta di superare in modo definitivo i residui di taylorismo del “command and control”
di Emiliano Pecis *
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Prima che arrivasse l’ingegnere Frederic Taylor, nei primi anni del ventesimo secolo, si utilizzava la cosiddetta “regola del pollice”, ovvero del buon senso, per gestire la forza lavoro all’interno di una fabbrica. Agli operai veniva detto cosa fare, ma nessuno si preoccupava di capire se lo stessero facendo nel modo più efficiente. Nessuno aveva mai cronometrato i loro movimenti, né si era preoccupato di capire quale tipologia di persona sarebbe stata in grado di svolgere in modo ottimale un determinato compito, rispetto ad altri.
Poi Taylor pubblicò “The Principles of Scientific Management”, un’opera rivoluzionaria che cambiò il concetto di lavoro negli Stati Uniti e nel mondo intero. Nonostante fosse inizialmente poco conosciuto, il testo era breve e ricco di esempi sull’impiego inefficace della manodopera. Secondo Taylor l’operaio modello, il cosiddetto “first class man”, era un uomo robusto e motivato solo dalla paga, adatto per il compito assegnatogli e sensibile solo a premi e punizioni.
Secondo Taylor, l’operaio doveva ricevere un salario elevato per garantire il massimo rendimento al datore di lavoro. Inoltre, era importante che l’operaio non si stancasse troppo, poiché ciò sarebbe stato controproducente a lungo termine. Va sottolineato che l’approccio di Taylor era prettamente utilitaristico, senza alcuna intenzione di aiutare la classe operaia, che considerava “stupida come un bue per svolgere compiti obiettivamente insopportabili per le persone sveglie e intelligenti”.
Sebbene oggi possiamo considerare le conseguenze di tale approccio più simili alla schiavitù che a un normale rapporto lavorativo, il testo aveva comunque una valenza scientifica perché nulla era lasciato al caso. Tutto era codificato e analizzato, arrivando persino a cronometrare le interazioni che coinvolgevano due o più “first class man”.
Nonostante siano trascorsi 112 anni dalla pubblicazione dell’opera di Taylor e dopo due rivoluzioni industriali, molti Ceo e manager attuali ancora presentano un residuo fisso da “command and control” di tayloriana memoria. Tuttavia, questo residuo non ha più nulla di scientifico, poiché le condizioni di contesto sono drasticamente cambiate. Infatti, anche se esiste ancora la fabbrica con la sua catena di montaggio alienante, molte professioni attuali si trovano nella cosiddetta “era della conoscenza”.

