Il nuovo mondo degli acquisti punta su capitale umano e tecnologie
Le competenze relazionali sono fondamentali per allineare obiettivi e piani di sviluppo dei fornitori con le esigenze dell’impresa e dei clienti
di Stefano Ronchi *
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Ogni anno Mediobanca pubblica i dati aggregati dei bilanci depositati dalle grandi imprese italiane. Alcune semplici analisi di tali dati dimostrano che oltre l’80% dell'intero conto economico di una grande impresa è costituito da spese di acquisto di beni e servizi (nel 2020 il rapporto tra Acquisti e Fatturato è pari all'81%). Pur non esistendo per le piccole e medie imprese una rilevazione altrettanto puntuale, possiamo affermare che tale rapporto si aggira intorno al 70%. Naturalmente il dato varia significativamente da settore a settore, e come ci si aspetta è più alto nei settori manifatturieri e più basso nei settori dei servizi; in ogni caso gli acquisti rappresentano la voce principale di costo per la maggior parte delle imprese italiane.
Ne consegue che una gestione attenta, ottimizzata e strategica di tutto il processo di acquisto rappresenta una delle più importanti leve di aumento delle prestazioni di un’azienda con impatti sulla profittabilità, sul cash flow, sulla capacità competitiva di lungo termine e sulla creazione di valore condiviso.
Consideriamo innanzitutto l’impatto che gli acquisti hanno sulla profittabilità: un miglioramento delle condizioni di fornitura, non solo in termini di riduzione di costo, ma anche come aumento della qualità o del servizio offerti, ha un impatto sul Roa (Return on asset) più alto della maggior parte delle altre leve che si possono azionare in azienda (una riduzione del 5% dei costi complessivi di acquisto ha, ad esempio, lo stesso impatto di un aumento di fatturato del 20%).
Per quanto riguarda la posizione finanziaria dell’azienda è chiaro che gli acquisti generano la maggior parte dei flussi di cassa in uscita e la gestione dei termini di pagamento e la scelta delle tecniche di supply chain financing più adatte al contesto possono fare la differenza sulla liquidità aziendale, spesso parametro assai più critico e di difficile gestione dello stesso risultato economico. Inoltre, in un momento in cui la capacità dell’azienda di rimanere competitiva nel medio lungo termine è sempre più legata alla capacità di innovazione e anticipo dei trend di consumo, i fornitori giocano un ruolo primario nel processo di sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
Infine, la capacità di creare valore condiviso di un’azienda passa attraverso modelli di sostenibilità sociale e ambientale per i quali l’azienda si fa garante di fronte al cliente dell’impatto complessivo della propria rete di fornitura, composta non solo dai fornitori di primo livello, ma anche dai loro fornitori e così via fino all’inizio di filiere sempre più globali.

