Intelligenza artificiale e acquisti: un contesto complesso e conflittuale
Le pratiche di “bundling” creano frizioni tra contenimento dei costi e rischio di “fornitore unico” in un contesto di forte incertezza
di Giampiero Volpi *
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La pandemia, l’instabilità geopolitica, i cambiamenti climatici e infine anche l’inflazione, hanno fatto salire il livello di priorità di alcuni temi: resilienza, sostenibilità, contenimento dei costi. Si tratta di temi talvolta in conflitto tra di loro. L’impegno in un processo di trasformazione ecosostenibile si trova la componente economica alterata dall’impennata dei prezzi. L’aumento delle scorte di magazzino a fronte di un rischio di interruzione di fornitura diventa un’operazione più onerosa con un impatto più severo sui parametri finanziari. L’adozione di una pratica di “bundling” crea conflitti tra contenimento dell’aumento dei costi di approvvigionamento e rischio di “fornitore unico” in un contesto di forte incertezza.
La funzione Acquisti si trova in prima linea su questi temi, che confluiscono in un ruolo aziendale sempre più strategico: partecipare alla creazione di valore dell’azienda individuando fornitori non solo innovativi ed economicamente competitivi, ma ora anche contributori strategici al processo di transizione verso la sostenibilità; contrastare la volatilità dei mercati di fornitura per proteggere la resilienza aziendale attraverso una solida mappatura della vulnerabilità ai rischi; acquisire competenze adeguate a operare su reti globali con articolazioni in continuo cambiamento.
Esistono pratiche utili. Adottare strutture organizzative interne che consentano la formazione di gruppi interfunzionali di intervento in grado di analizzare i problemi e di adottare soluzioni condivise. Intervenire con tempestività sui problemi prima che sia troppo tardi. Stabilire relazioni collaborative con i fornitori per creare un clima di fiducia che favorisca accordi equi tra le parti. Sfruttare la disponibilità dei dati prodotti da sistemi aziendali, relazioni con i fornitori e siti web, come mezzo per capire e armonizzare l’interdipendenza tra diversi interessi aziendali.
La presenza di significativi volumi di dati evoca le tecnologie dell’Intelligenza Artificiale: possono essere di aiuto? Anche se l’Intelligenza Artificiale viene definita come “L’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività”, qui ci limitiamo agli aspetti di strumento di supporto all’operatività di un buyer: una macchina che acquisisce dati e lavora su di essi fino a mettere a disposizione del buyer un quadro conoscitivo con informazioni riassuntive e mirate sui suoi obiettivi.
Come opera e cosa produce la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale? Un interessante caso esemplificativo è l’Analisi della Spesa, pratica che ha l’obiettivo di creare una solida base di conoscenza sul valore economico dedicato agli approvvigionamenti: quantificare e classificare quali beni e servizi vengono acquistati, da quali fornitori e con quali prezzi. I dati provengono da diverse fonti: processi aziendali di acquisto con anagrafiche, ordini, fatture; monitoraggio dei fornitori; siti specializzati su mercati, prodotti e prezzi.
