Arredo

Molteni, grandi progetti e sinergie di gruppo spingono ricavi e margini

Il gruppo chiude il 2024 con un fatturato a +10% e l’Ebitda di Molteni&C a +27%, grazie a sinergie di gruppo e mix di canale contract e retail

di Giovanna Mancini

Molteni&C ha realizzato gli interni del progetto The Rock (nella foto), a Punta del Este in Uruguay

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Verrebbe da dire «niente di nuovo» se, di nuovo, non ci fosse un contesto economico profondamente mutato rispetto al biennio di forte crescita post pandemia e a un 2023 ancora di tenuta, che aveva trascinato ricavi e margini delle aziende dell’arredamento e di gran parte della manifattura.

Oggi che quei ricavi sono in calo, o nella migliore delle ipotesi in tenuta, per molte imprese del settore, il gruppo Molteni, una delle principali realtà italiane del design di alta gamma, riesce a chiudere un 2024 con incrementi a doppia cifra tanto nel fatturato quando nella marginalità e di superare l’obiettivo del mezzo miliardo di euro di turnover annunciato proprio un anno fa dal ceo, Marco Piscitelli.

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Fatturato record oltre il mezzo miliardo

«In un anno di grandi incertezze, stimiamo di raggiungere i 520-530 milioni di euro di ricavi, con una crescita di gruppo attorno al 10-11%», spiega Piscitelli. Un risultato tutt’altro che scontato in un anno che ha visto, per il settore dell’arredo in generale, la frenata della Germania e degli Stati Uniti, mercati fondamentali per il design italiano di alta gamma, e una Cina ancora in difficoltà. Anche nel segmento dell’alto di gamma, nel quale si posiziona il gruppo Molteni, la crescita stimata da Bain & Company per il 2024 è al massimo del 2%.

«Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che abbiamo raggiunto grazie alla nostra strategia ormai consolidata di investire in modo equilibrato sul doppio canale contract e retail - osserva Piscitelli -.

In questo momento, in cui l’aumento delle vendite nei negozi è meno dinamico, sebbene comunque sia attorno al 4-5%, il mercato dei grandi progetti cresce in modo più deciso e quindi l’incremento complessivo è attorno al 10%. E anche le nostre aziende attive nell’ufficio, settore da alcuni anni un po’ più in difficoltà rispetto agli altri, riescono comunque a performare discretamente».

Previsioni 2025 ancora positive

Su queste basi, il manager si dice cautamente ottimista anche per il 2025, che nonostante le tante incertezze a livello soprattutto internazionale, dovrebbe confermare un incremento a doppi cifra.

Non solo: «Abbiamo fatto anche un’importante lavoro sulle marginalità, sedendoci al tavolo e cercando di ottimizzare il più possibile le risorse di gruppo, non solo finanziarie e strumentali, ma anche e soprattutto umane - aggiunge Piscitelli -. Ci siamo guardati dentro e abbiamo fatto un grande sforzo per valorizzare quello che già abbiamo e riducendo al contempo gli sprechi. Questo ci ha permesso di aumentare nel 2024 la marginalità di gruppo del 35% rispetto all’anno precedente e puntiamo quindi a proseguire su questa strada anche nel 2025».

E poi c’è il capitolo investimenti, che per il gruppo di Giussano, nel cuore della Brianza, si traduce in circa 30 milioni di euro l’anno destinati a tre macro aree: la continua innovazione di impianti e macchinari (anche guardando agli incentivi legati a Industria 5.0); il nuovo sistema gestionale Erp, progetto almeno triennale; e il capitolo sostenibilità, che richiede investimenti non solo in processi produttivi di ultima generazione, ma anche nelle fasi di progettazione dei prodotti, tenendo conto dell’intero ciclo di vita dei mobili.

Nuovi negozi e grandi progetti

Sul fronte retail, nel 2024 Molteni&C ha aperto 13 nuovi monomarca, tra cui quelli di New Dehli, Shanghai, San Francisco, Wenzhou e Lagos: «Un bel traguardo - dice Piscitelli in riferimento a quest’ultimo -. Perché anche il contiente africano presenta aree molto ricche e dalle grandi potenzialità». Il 2024 ha visto anche l’apertura al pubblico, lo scorso 10 dicembre, del nuovo flagship store Molteni&C a Milano, in via Manzoni 9, che sarà inaugurato ufficialmente il prossimo aprile, durante la Design Week.

Per il 2025 la lista di aperture è altrettanto nutrita a partire dall’Europa (Praga e Budapest) per arrivare a Kuwait City, Tokyo, Wuhan e Chengdu, ma anche Scottsdale, Sidney e Auckland, Mumbai, San Paolo e Mexico City, che segnano un rinnovato dinamismo del Sud America.

Per quanto riguarda i più importanti progetti contract, Piscitelli cita l’importanza di Emirati Arabi e Qatar. Qui Molteni&C sta portando a termine un’importante commessa per uno dei più prestigiosi palazzi dell’Emiro. A Dubai ha realizzato le camere e le residenze private del Sixth Senses; a New York ha appena consegnato gli arredi del Walford Astoria, mentre il 2025 porterà la conclusione del St. Regis di Londra e del primo hotel della catena Aman in Italia, a San Cassiano nelle Dolomiti.

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