Non solo quota 100: ecco 5 strade per andare in pensione prima dei 60 anni
di Francesca Barbieri
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In pensione prima dei 60 anni? Il decretone su pensioni e reddito di cittadinanza, allarga le possibilità di ritiro anticipato dal mercato del lavoro, rispetto al requisito anagrafico di 67 anni previsto per la pensione anzianità.
Il piatto forte è quota 100: con 62 anni di età e 38 anni di contributi è possibile andare in pensione cinque anni prima rispetto al previsto. Ma non è l’unica possibilità.
Ci sono almeno cinque chance di uscita, che possono interessare anche agli under 60: opzione donna per le lavoratrici dipendenti e «autonome», il canale riservato ai lavoratori precoci, lo scivolo verso quota 100 finanziato con i fondi bilaterali, l’isopensione verso l’anticipata, la Rita per disoccupati da almeno 24 mesi.
PER SAPERNE DI PIÙ / DOSSIER PENSIONI 2019
PRIMA POSSIBILITÀ / Opzione donna, ritorna la sperimentazione
Nel pacchetto pensioni del Governo c’è anche la proroga per il 2019 di “opzione donna”: con 58 anni di età e 35 di contributi, le lavoratrici (59 se autonome) potranno avere una pensione ricalcolata con il solo criterio contributivo e decorrenza posticipata di 12 mesi (18 per le autonome). Nella relazione tecnica al decretone si ipotizza che il numero di lavoratrici interessate all’opzione potrebbero essere circa 24.500 nel 2019, con una riduzione degli importi medi dell’assegno ridotti del 14% per le lavoratrici dipendenti, del 19% per le lavoratrici del settore pubblico e del 23% per quelle autonome. Il taglio dell’assegno è legato al fatto che chi sceglie opzione donna avrà l’importo della pensione ricalcolato per intero con il metodo contributivo.

