Pensioni, con quota 100 salgono a 12 le possibilità di uscita dal lavoro
Quota cento, opzione donna, precoci, usuranti, Ape volontario e sociale, isopensione. Sette canali di uscita flessibile dal lavoro (otto se si considerano distinte quota 100 per i privati e quota 100 per gli statali) a partire dai 58 anni che sommate agli altri canali standard portano a 12 le possibilità di uscita dal lavoro nel 2019
di Francesca Barbieri
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Quota cento, opzione donna, precoci, usuranti, Ape volontario e sociale, isopensione. Sette canali di uscita flessibile dal lavoro (otto se si considerano distinte quota 100 per i privati e quota 100 per gli statali) a partire dai 58 anni che sommate agli altri canali standard portano a 12 le possibilità di uscita dal lavoro nel 2019 .
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PRIMA POSSIBILITÀ/ Quota 100 per i lavoratori privati
Per i lavoratori del settore privato, la quota 100 (62 anni di età + 38 anni di contributi) prevede finestre trimestrali mobili di uscita. Per chi ha maturato i requisiti entro il 2018 la prima finestra si è aperta comunque il 1° aprile del 2019.
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Dal confronto realizzato dall’Ufficio parlamentare di Bilancio risulta che coloro che nel 2019 soddisfano i requisiti per usufruire di quota 100 potrebbero andare in pensione con un anticipo medio poco inferiore a 2,5 anni rispetto alla prima uscita utile che per loro si aprirebbe a normativa invariata (pensione di vecchiaia, pensione anticipata e uscita per lavoratori precoci).
I beneficiari di quota 100 non potranno cumulare la pensione con redditi di lavoro fino ai 67 anni di età: il tetto è di 5 mila euro l’anno per i redditi di lavoro occasionale.
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