Prima si camminava, ora si corre: guida al linguaggio organizzativo e formativo
Con il ripensamento del modo di stare al lavoro il senso di appartenenza è un dato emotivo, oltre che fisico, in grado di aiutare le aziende
di Emanuele Castellani *
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Uscendo per una passeggiata, può capitare di trovarsi proiettati in una situazione mutevole in cui occorre accelerare il passo. Può iniziare a piovere ad esempio, può sopraggiungere un impegno che riduce il tempo a disposizione o ci si può semplicemente rendere conto di essersi distratti e aver perso la cognizione del tempo. E se si volesse correre, lo stesso terreno potrebbe diventare più impervio, più insidioso. Ad ogni passo la caviglia potrebbe cadere in fallo.
Se all’idea di passeggiare la caduta è un evento non ponderato, in questa mutata condizione diventa più probabile. È doveroso essere attenti e pronti, più di prima. Tutto si esaspera, il battito cardiaco, la temperatura corporea, l’uso della vista, il consumo di liquidi; il nostro corpo è sottoposto ad uno stress completamente diverso. La camminata era sostenibile, la corsa no, a meno che il fisico non sia pronto grazie ad un allenamento specifico svolto in passato.
Le organizzazioni stanno vivendo questa situazione, sono “esseri” composti da struttura, processi, strumenti e persone, così come un essere umano è composto da ossa, muscoli, tendini e organi. Le aziende non stanno attraversando una fase diversa dal passato, piuttosto si sono trovate proiettate in una realtà definitivamente diversa. Nuova.
I quattro pilastri su cui un’organizzazione può reggersi oggi sono la cultura aziendale, il purpose, la sostenibilità e la diffusione della leadership. Quattro dimensioni impalpabili, che costituiscono il framework all’interno del quale si sviluppa una struttura, si snodano i processi, agiscono le risorse e si utilizzano degli strumenti. Chi si impegna ad innovare costantemente il lessico organizzativo/aziendale non compie un esercizio di stile, cerca semmai di trovare le parole più appropriate per rappresentare il fenomeno sin qui descritto.
Hybrid Working non è un modo più moderno di definire il luogo di lavoro, ma un insieme di fattori che si intrecciano fino a definire qualcosa di diverso dal precedente. Orari e luogo di lavoro, relazioni, retribuzioni, contratti. Tutto contribuisce a creare diversità. Longlife Learning non è solo il modo per dire che si deve continuare ad apprendere per tutta la vita, sviluppando l’attitudine all’apprendimento continuo. Esso rivela con delicatezza la necessità di sfruttare le opportunità offerte dall'esplosione digitale. Imparare in maniera continua significa farlo intervallando prestazione lavorativa e apprendimento nel divenire, applicando, quindi, con soluzione di continuità, come anche noi di Cegos consigliamo nelle azioni formative.
