Nigeria, l’Ipo panafricana per la raffineria di Dangote
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di N.Co.
7' min read
7' min read
É indispensabile accelerare il rinnovo del parco circolante in Italia, dove quasi quattro auto su 10 (39%) hanno più di 15 anni d’età. Bisogna consentire l’uso in sicurezza dei veicoli con sistemi avanzati di assistenza alla guida e favorire l’introduzione dei veicoli a guida automatica, digitalizzando le infrastrutture e adeguando manti e segnaletica stradale. Va anche accelerato il processo normativo che abilita l’uso di veicoli con sistemi avanzati di guida autonoma. E vanno integrati i percorsi formativi dei giovani, con moduli relativi all’uso dei sistemi di assistenza alla guida. Poi campagne informative sui benefici dei sistemi di assistenza alla guida e analisi specialistiche per evidenziare l’eventuale impatto sugli incidenti stradali delle dotazioni di assistenza alla guida e guida automatica. Sono i sei punti imprescindibili perché automazione ed elettrificazione possano rivoluzionare la mobilità in Italia, rendendola più sicura, più efficiente e più verde. Punti cardine del rapporto della Fondazione Caracciolo “L’auto di domani: sicura, sostenibile e accessibile”, presentato a Roma, alla 76esima edizione della “Conferenza del Traffico e della Circolazione”.
Rispetto alla proposta dell’Aci di un noleggio sociale a lungo termine di auto ecologiche per accelerare il rinnovo del parco circolante, «il principio è sacrosanto, vediamo come metterlo a terra senza esporsi a controindicazioni», ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, alla Conferenza del traffico e della circolazione di Aci e Fondazione Caracciolo.«Approfondiamo - osserva Salvini - quello che ha detto il presidente, ma vedendo l’uso e l’abuso di certi strumenti in Italia, quando ho sentito Isee e auto in sharing mi è venuta in mente una sorta di auto di cittadinanza o bonus facciata e ho detto aspettate un attimo». Ecco la proposta dell’Aci: per ridurre, entro il 2050, le emissioni inquinanti vengono proposti incentivi economici all’acquisto di modelli di bassa gamma (termici, ibridi o elettrici), purché ecologici, indirizzati soprattutto alle categorie meno abbienti. Seguendo l’esempio francese, la proposta è di attivare un leasing “sociale” da parte dello Stato, con facoltà per le famiglie a minor reddito di usufruire da subito di un’auto più sostenibile, tramite il pagamento di un modesto canone mensile e la possibilità di riscattare il mezzo con una rata finale.
«L’autovelox è nato come strumento di tutela della sicurezza e prevenzione e nel nuovo Codice della strada prevediamo una omologazione nazionale, per evitare l’anarchia dell’autovelox. L’autovelox nei punti ad alta incidentalità o in alcuni punti della città, dove ci sono scuole, casa di riposo, ospedale bene, ma su uno stradone provinciale dove ci sono 6 cartelli che cambiano velocità ogni 200 metri e per fare cassa è qualcosa di indegno in un paese civile», ha detto Salvini.
«Sicurezza stradale è stato il primo problema con oltre 3.200 morti l’anno sulle strade. Il telefonino - ha ricordato il ministro - è la prima causa di distrazione alla guida. Conto entro nuovo anno sarà legge il nuovo Codice della strada. Dobbiamo rivedere l’esame della patente sia nella pratica che nella teoria».
«Nel nuovo Codice della strada siamo intervenuti anche sulle limitazioni al traffico - ha detto Salvini - perchè non ci possono essere i partiti anti auto. Penso a sindaci che bloccano l’auto, come a Roma, che danneggia i lavoratori. Così come le zone a 30 all’ora non si possono fare a tutta città. Anche gli autovelox vanno bene vicino agli ospedali o scuole, ma non solo per fare cassa. Abbiamo provato a mettere ordine col nuovo Codice strada».