Maiali al macello prima dei nove mesi e decontaminati con la candeggina. Consorzio San Daniele va risarcito
Confermate le condanne per frode in commercio. Da risarcire in sede civile il Consorzio San Daniele Dop parte civile nel processo
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I punti chiave
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Maiali mandati al macello prima dei 9 mesi, trattati con la candeggina per abbattere la carica batterica e avviati alla macellazione senza prima ispezionare le carcasse. La Cassazione conferma la condanna per frode in commercio e per la violazione del disciplinare previsto per il prosciutto San Daniele Dop per due veterinari - per uno solo agli effetti civili per la prescrizione del reato -, un allevatore e un commerciante. Imputati che dovranno risarcire il consorzio San Daniele parte civile nel processo. Alla base del verdetto una serie di violazioni del disciplinare previsto per l'allevamento e la macellazione del noto prosciutto di origine protetta.
La frode in commercio
Nel mirino degli inquirenti erano finiti anche due veterinari. Una per aver “consigliato” di aggiungere nelle vasche di scottatura l'ipoclorito di sodio come decontaminatore per eliminare l'alta carica batterica, l'altro per aver omesso di verificare le carcasse e le frattaglie di 41 suini avviati alla macellazione. Senza successo la difesa fa presente, quanto all'uso dell'ipoclorito di sodio che, pur essendo vietato dal disciplinare Dop, non è pericoloso e non altera le proprietà organolettiche.
La Cassazione dà innanzitutto per provato l'uso della candeggina - decontaminante non consentito per cibi destinati al consumo umano - grazie ai fusti trovati nelle perquisizioni, e precisa poi che il delitto di frode in commercio scatta, per la consegna o la messa in vendita di un prodotto diverso da quello pattuito, anche se questo non è nocivo per il consumatore, o addirittura non è alterato. Anche la violazione del disciplinare Dop dunque integra la consegna di una cosa diversa, per origine, provenienza, qualità e quantità rispetto a quella offerta in vendita. Nel caso esaminato, il disciplinare vieta l'uso della varechina e detta stringenti regole di autocontrollo. Tra queste c'è l'esame delle carcasse, imposto anche dal regolamento comunitario per il circuito Dop.
C'è poi la macellazione di suini di età inferiore ai 9 mesi, prevista come soglia minima, sempre dal disciplinare del Consorzio Dop. Anche in questo caso, non passa l'argomento della difesa, secondo la quale tra centinaia di maiali macellati, i trenta considerati non conformi, per peso e caratteristiche, potevano essere frutto di un errore.

