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Scatto di Nexi, analisti promuovono ipotesi salita Cdp nel capitale

Secondo indiscrezioni di stampa, Poste Italiane potrebbe vendere la quota del 3,78% detenuta in Nexi a Cdp (a valle anche dell’uscita recente di Poste dal patto parasociale)

di Chiara Di Cristofaro

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Scatto di Nexi a Piazza Affari: il titolo sale di oltre cinque punti e si porta in testa al FTSE MIB . Secondo indiscrezioni di stampa già circolate nei giorni scorsi, nel corso della prossima settimana e in un quadro che coinvolgerebbe anche la quota di Cdp in Telecom Italia con una sorta di scambio, Poste Italiane potrebbe vendere la quota del 3,78% detenuta in Nexi a Cdp (a valle anche dell’uscita recente di Poste dal patto parasociale), mentre rileverebbe la quota del 9,8% di Tim in mano a Cdp. La quota di Cdp in Nexi passerebbe dall’attuale 14,46% al 18,24%.

La partecipazione di Poste in Nexi deriva dall'operazione Nexi-Sia del 2022, ricordano gli analisti di Intermonte che l'hanno sempre considerata «strettamente finanziaria». L’eventuale scambio di quote Poste/Cdp, dicono da Equita, «eviterebbe un eventuale piazzamento della quota Nexi di Poste direttamente sul mercato, evitando così ulteriori pressioni sul titolo». Intermonte, che su Nexi ha un outperform con target price a 8,10 euro, ritiene che un'operazione simile «permetterebbe di facilitare l’esecuzione di alcuni dossier caldi per Nexi, come la cessione della rete interbancaria alla stessa Cdp o la possibile combinazione con la francese Worldline».

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Equita (buy con target price a 9 euro) sottolinea che «la cessione di asset non-core sarebbe positiva per Nexi, anche considerando il percorso di deleverage in corso. Per quanto riguarda eventuale M&A, riteniamo - aggiungono gli analisti - che la priorità debba rimanere al momento sulla sostenibilità del business organico e la generazione di free cash flow». Saranno poi da seguire anche le mosse dei fondi nel capitale: i private equity, come anticipato da Radiocor, stanno sondando il mercato con le possibili opportunità di exit. L'accordo parasociale tra i fondi e Cdp è scattato a gennaio e riguarda il 55,27% del capitale. Guardando a Poste, gli analisti di Intermonte ricordano che l'investimento iniziale in Nexi era stato di 305 mln di euro, l'uscita comporterebbe una perdita di circa 100 mln di euro ma faciliterebbe la partnership commerciali tra PosteMobile e Tim, valutata positivamente. Su Poste il rating è neutral con target price a 15,70 euro.

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