Strage in discoteca: identificato il minore dello spray. Il dj: usato per rubare catenina
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È stato individuato e identificato il minorenne che nella notte tra il 7 e l’8 dicembre avrebbe spruzzato uno spray urticante all'interno della discoteca Lanterna Azzurra a Corinaldo, in provincia di Ancona, provocando il panico che ha poi portato alla morte di sei persone. Oltre 100 i feriti, di cui 7 ancora ricoverati all’ospedale Torrette di Ancona in prognosi riservata e in condizioni «stabili», secondo quanto riferito dai medici. Tra queste, una 15enne in rianimazione ha cominciato a respirare autonomamente. Stabili anche le condizioni di altri due ragazzi ricoverati in codice giallo. Secondo quanto afferma il dj del locale, Marco Cecchini, che è anche il figlio di uno dei gestori, lo spray sarebbe stato usato per rubare una catenina.
Intanto, il capo dello Stato Sergio Mattarella, in segno di lutto per la tragedia, ha annullato la sua partecipazione di domani sera alla prima del Simon
Boccanegra al Teatro Galli di Rimini. E il presidente della Siae Giulio Rapetti (Mogol) lancia un appello al ministro dell’Interno Matteo Salvini perchè ci siano «più controlli preventivi» negli spettacoli dal vivo.
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Doppio filone di inchiesta
Il reato ipotizzato nei confronti del minorenne identificato è quello di omicidio preterintenzionale. Il nome del giovane, sempre secondo quanto si apprende, non è ancora stato iscritto nel registro degli indagati e nei suoi confronti non sono stati compiuti atti formali. La ricostruzione di quanto accaduto deve infatti ancora essere vagliata in quanto il minorenne è stato indicato da alcuni testimoni ma non ci sono video o immagini che lo riprendono nel momento in cui è scattato il panico nella discoteca. Questo è il primo fronte dell’inchiesta, mentre sull’altro - che ipotizza il reato di omicidio colposo plurimo per i gestori, che avrebbero violato le norme di sicurezza, a partire dai troppi biglietti venduti in rapporto alla capienza del locale - indaga la procura di Ancona.
I carabinieri: 680 biglietti venduti
«Sono 680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati» chiarisce il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, Cristian Carrozza. «La capienza della sala del concerto- ha aggiunto - è di 459 persone, due le sale aperte al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile. La cifra diffusa ieri di circa 1.400 biglietti si basava sui numeri delle matrici». Le differenze tra biglietti venduti e staccati sono emerse durante controlli successivi. I carabinieri cercheranno ora di capire perché sulle matrici ci siano numeri così elevati. Intanto, nella notte di sabato 8 dicembre due discoteche del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, sono state poste sotto sequestro mentre erano in corso due spettacoli di dj. In entrambi i casi i carabinieri hanno riscontrato la presenza di centinaia di persone in più del consentito, oltre ad altre violazioni. Ai titolari sono state elevate sanzioni per 18mila euro.
