Mustier agli 80mila bancari UniCredit: piano sarà responsabile
«Ogni evoluzione del gruppo sarà gestita attraverso il prepensionamento». Il segretario generale degli autonomi della Fabi, Sileoni: con questo piano tagliati 24mila bancari. Un record
di Cristina Casadei
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L’amministratore delegato di UniCredit, Jean Pierre Mustier, ieri ha preso carta e penna per rivolgersi direttamente agli oltre 80mila bancari del gruppo in Europa e rassicurarli sul fatto che tutto ciò che dovranno affrontare sarà sotto il cappello della responsabilità sociale. Mustier non commenta quello che è stato scritto dai media sulla possibilità che la banca in dicembre presenti un piano con 10mila esuberi - che non è comunque stato smentito -: «Come sapete, non commentiamo mai le voci o le speculazioni», scrive. Però ritiene di dover dare a tutti «alcune informazioni di contesto in modo che non andiate in vacanza con queste voci in mente».
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Entro novembre il nuovo piano quadriennale di gruppo sarà finalizzato, per poi essere presentato ai lavoratori e agli investitori il 3 dicembre. Dopo il piano Transform 2019, con il prossimo «lavoreremo ancora di più sulla trasformazione di UniCredit. L’efficienza deriverà principalmente dall’ottimizzazione delle attività, semplificando i nostri processi e la nostra gamma di prodotti attraverso l’automazione e la digitalizzazione. Questa sarà una leva fondamentale in un contesto di debole crescita economica e di tassi negativi che ci aspettiamo per i prossimi anni in Europa». Fin qui nulla di nuovo rispetto a quanto il manager ha già detto nelle precedenti settimane.
Le rassicurazioni ai lavoratori suonano però come la conferma che si sta lavorando su numeri importanti. «In UniCredit, ogni evoluzione del gruppo e di tutte le nostre banche sarà gestita attraverso il prepensionamento e, come sempre, in modo socialmente responsabile e in linea con le rappresentanze dei lavoratori del gruppo. So che negli ultimi 3 anni vi abbiamo chiesto molto. Il vostro inesauribile impegno verso UniCredit e il sostegno a Transform 2019 è stato prezioso per renderci una banca migliore e più forte: una banca paneuropea vincente. Ora siamo all’ultimo tratto del piano, con i nostri obiettivi in vista. Permettetemi di ringraziarvi ancora una volta e di congratularmi con tutti voi per tutti i risultati finora ottenuti».
Dal punto di vista cronologico il piano casca decisamente male, proprio nel bel mezzo del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e la decisione di rivolgersi direttamente ai lavoratori ha suscitato reazioni ancora più forti da parte dei sindacati. Il segretario generale degli autonomi della Fabi, Lando Maria Sileoni, a sua volta scrive a Mustier per puntualizzare alcuni numeri e per chiedergli tante precisazioni. «Caro Jean Pierre, nella lettera di oggi indirizzata ai dipendenti confermi quello che non smentisci: i tagli al personale. Se saranno 10.000 gli esuberi, sotto la tua preziosa gestione, i tagli arriverebbero a 24.700 pari al 29% dell'attuale forza lavoro. Complimenti, un vero record».

