
Borsa: Europa riprende quota con tonfo petrolio e rimbalzo tech, Milano +0,9%
-10,4% per il Brent a 105,33 dollari. Tonfo anche dal gas (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 nov - Il riaccendersi delle speranze di pace in Iran manda a picco il prezzo del petrolio (-10% per il Brent), mentre un rinnovato ottimismo per il tech riporta gli acquisti a Wall Street, dopo il forte sell-off dello scorso venerdi'. In questo contesto, torna il sereno anche sulle Borse europee, che chiudono la prima seduta di novembre con consistenti rialzi. Non fa eccezione Milano che, grazie a un bottino dello 0,9%, arriva a un soffio da quota 50mila punti (49.947 in chiusura).
A rilanciare la propensione al rischio sui mercati sono stati, come detto, i nuovi spiragli di pace in Medio Oriente, con gli investitori sembrano credere alla riapertura di un canale di dialogo tra Iran e Usa. Secondo un articolo di Axios, infatti "il presidente Donald Trump preferirebbe proseguire gli sforzi diplomatici, nonostante le pressioni esercitate dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che auspica una ripresa immediata degli attacchi militari dopo le elezioni di medio termine americane di martedi'', scrivono gli analisti di Dnb. Dall'altro lato, Teheran sarebbe pronta a mettere fine al blocco dello Stretto di Hormuz entro pochi giorni, forte anche del fatto che la Guida Suprema, secondo i media locali, avrebbe dato il benestare alle trattative condotte dal governo. Tutte indicazioni che si sono riflesse sui prezzi del petrolio (-10,4% per il Brent a 105,33 dollari al barile e -6,78% per il Wti a 97,06 dollari) e del gas (-9,7% a 93,9 euro al Mwh), permettendo alle Borse di prendere una vera e propria boccata d'ossigeno in vista dell'appuntamento delle elezioni di Midterm di domani.
"Gli investitori dovrebbero mantenere un atteggiamento prudente - spiega John Plassard di Cite' Gestion - in previsione di queste elezioni che potrebbero accentuare la volatilita' nelle prossime sedute". D'altra parte, "se i repubblicani", come sembrano suggerire i sondaggi, dovessero "perdere la maggioranza in una delle due camere, diventerebbe piu' difficile far approvare il programma legislativo di Donald Trump, e il sostegno allo sviluppo dell'IA potrebbe essere oggetto di un esame piu' critico", spiega Ipek Ozkardeskaya, analista di Swissquote.
Passando all'azionario, a Milano svettano Buzzi (+6,46%) e Monceler (+3,66%), mentre la corsa del tech americano traina anche St (+3,54%). Sul versante opposto, Eni (-2,73%) e' tra i pochi titoli in rosso e paga il calo del greggio.
Sul valutario, si rafforza l'euro e torna vicino a quota 1,12 sul dollaro, a 1,198 (da 1,1162 venerdi' in chiusura). La moneta unica vale anche 176,76 yen (175,81), mentre il cross dollaro/yen e' a 157,85 (157,81). L'oro infine si riavvicina a quota 4mila dollari l'oncia, con il contratto spot a 3.968 dollari (+2,4%).
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