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Borsa: seduta ad alta volatilita' con occhi su voto Usa, Milano chiude a -0,01%

Trimestrali sostengono Piazza Affari, petrolio in calo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 nov - Seduta altamente volatile per le borse europee strette tra il calo del prezzo del petrolio e il rimbalzo del comparto tech partito da Wall Street e che si e' propagato anche nel Vecchio Continente.

Cosi', dopo un avvio in rosso e un breve tentativo di rimbalzo in scia al buon andamento del Nasdaq (al momento in progresso dello 0,7%), terminano in ordine sparso i principali listini del Vecchio Continente. Milano riesce a contenere le perdite chiudendo poco sotto la parita' (-0,01%); Parigi -0,34% e Francoforte lascia sul terreno lo 0,31%.

A pesare in modo particolare l'incertezza sugli esiti delle elezioni di Midterm in corso negli Stati Uniti: molti sondaggisti Usa stimano una probabilita' di quasi il 75% che i democratici conquistino il Senato. Una vittoria schiacciante dei democratici alla Camera e al Senato potrebbe pesare sul mercato, innescando una svendita soprattutto dei titoli legati all'intelligenza artificiale, dato che i Dem hanno una posizione meno spinta sullo sviluppo di questo settore che i Repubblicani. Stesso discorso per i data center. Piu' in generale un controllo schiacciante di entrambe le camere da parte dei Dem potrebbe creare una situazione di stallo politico con il presidente Trump, situazione di certo non gradita dai mercati. Se i repubblicani mantenessero il controllo del Senato o di entrambe le Camere, invece, il mercato potrebbe registrare guadagni nel breve termine. Una volta concluse le elezioni, i mercati potrebbero trovare un po' di calma, secondo Ryan Detrick, collaboratore di Cnbc e chief market strategist del Carson Group. "C'e' una certa ansia prima di queste elezioni", ha dichiarato alla Cnbc. "Una vittoria schiacciante di uno dei due partiti potrebbe scuotere i mercati azionari", ha aggiunto.

Sullo sfondo resta poi la questione del Medio Oriente. Da un lato il presidente Donald Trump che ha annunciato lo stop a fine anno agli aiuti militari a Israele; dall'altro il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran sta ancora cercando di risolvere la crisi 'attraverso il dialogo'. Cosi' scende il prezzo del petrolio con il Brent in calo dell'1,3% a 103,4 dollari al barile e il Wti a 95,86 dollari (-0,5%). Giu' anche il gas che ad Amsterdam si attesta a 91,24 euro al Megawattora (-3,8%).

Venendo all'azionario chiude in cima al listino Ferrari (+4,5%) dopo i conti. Seguono Amplifon (+2,98%) e Avio (+2,53%). Come detto la spinta dei tech americani si e' riverberata anche in Europa e a Milano ha premiato Technoprobe (+0,9%) e Prysmian (+0,8%). Segno piu' anche per Intesa (+0,6%) dopo i conti dei 9 mesi. In calo i titoli oil con Tenaris (-2,4%) ed Eni (-1,8%) che hanno messo a segno le performance peggiori; giu' anche Stellantis (-3,88%) su cui ha pesato il calo delle immatricolazioni di ottobre in Francia e Italia.

Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1194 (1,12 in avvio e 1,1198 ieri in chiusura); l'euro/yen a 177,38 (176,89 in avvio e 176,76 in chiusura di ieri) mentre il cross dollaro/yen a 158,46 (157,87 in avvio e 157,85 in chiusura ieri).

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