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Borsa: Europa debole tra timori AI e speranze Fed, Milano chiude a +0,06%

Brilla Stellantis (+7,7%), spread ai minimi da oltre 15 anni (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 dic - Chiudono deboli le Borse europee con l'allarme lanciato da Microsoft (-1,87% a Wall Street) sulle vendite legate all'AI e i dati sull'occupazione nel settore privato statunitense che a novembre hanno registrato un dato negativo (-32mila posti di lavoro), deludendo le attese degli esperti. Il dato aumenta le scommesse che la Fed, nella riunione della prossima settimana, tagli i tassi di interesse. Secondo il Fed Watch le probabilita' che la Banca centrale americana possa proseguire con una sforbiciata del costo del denaro e' salita all'89% (88% ieri). Per avere un quadro piu' chiaro bisognera' aspettare venerdi' quando verra' reso noto il dato Pce di settembre, l'indicatore di inflazione preferito proprio dalla Fed, posticipato da tempo a causa dello shutdown. Sullo sfondo le questioni geopolitiche con il perdurare dello stallo per una pace in Ucraina dopo che e' saltato l'incontro tra gli inviati Usa e il presidente Zelensky. Cosi' Milano termina le contrattazioni a +0,06%, Francoforte a +0,16% mentre resta piu' indietro Parigi (-0,12%). Debole Wall Street con il Nasdaq poco sopra la parita' su cui pesa proprio l'andamento di Microsoft.

Venendo a Piazza Affari, protagonista di giornata Stellantis (+7,7%) grazie alla promozione di alcuni analisti; acquisti anche su St (+5,65%) mentre sul fronte bancario si interrompe la serie di ribassi per Mps (+1,36%). Nel cda di venerdi', l'ad Luigi Lovaglio potrebbe riferire ai consiglieri sulla sua posizione, nell'ambito dell'indagine della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca (+0,4%). Fronte opposto per Lottomatica che scivola in fondo al listino (-3%).

Sul valutario, si rafforza il cambio euro/dollaro a 1,1664 (1,1607 ieri in chiusura), il dollaro/yen a 155,01 (da 155,8), mentre l'euro/yen invariato a 180,8. Prosegue il recupero del Bitcoin che sale a 92.227 dollari (+0,3%) mentre tra le materie prime, in rialzo il petrolio con il Wti che sale dell'1,26% a 59,38 dollari al barile e il Brent a 63,14 dollari (+1,1%). Torna sopra i 28 euro al MWh il gas a 28,15 euro (+0,35%). Infine il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si e' attestato a 70 punti, in flessione di 2 punti base rispetto al livello della vigilia, aggiornando i minimi da oltre 15 anni. In flessione anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta al 3,44% dal 3,47% del riferimento precedente.

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