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Borsa: Europa in rosso con Milano a -0,9%, rimbalzo Nasdaq non cancella timori su AI

Tentativo di recupero per i tech, St +1,4% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 nov - Il rimbalzo del Nasdaq, che a Wall Street sta guadagnando il 2%, e dei titoli tecnologici dopo il pesante sell-off della vigilia, non e' sufficiente a sostenere le Borse europee. Pur recuperando dai minimi di giornata, i listini del Vecchio Continente chiudono in rosso l'ultima seduta della settimana. Il Ftse Mib di Milano termina cosi' a -0,9%, riuscendo pero' a mantenersi sopra la soglia simbolica dei 50.000 punti.

Restano irrisolte le incognite sul futuro del comparto dell'intelligenza artificiale, tra i timori di una possibile bolla degli investimenti e quelli che un Congresso americano a trazione democratica possa introdurre controlli piu' stringenti sul settore. Il recupero odierno dei titoli tecnologici, secondo alcuni analisti, ha le caratteristiche di un semplice rimbalzo tecnico, piu' che di una ritrovata fiducia del mercato. A contribuire al clima di incertezza in Europa anche una nuova ondata di allarmi bomba, che oggi ha interessato diversi voli e alcune emittenti televisive del continente. Intanto, sul fronte macroeconomico, il dato sull'occupazione americana superiore alle attese ha alimentato i timori di una politica monetaria piu' restrittiva da parte della Federal Reserve, spingendo al rialzo i rendimenti dei Treasury (con il bond a 10 anni che rende il 4,85%) e limitando il potenziale di recupero dei listini azionari.

Guardando a Piazza Affari, dopo il crollo di ieri tentano di rialzare la testa i tecnologici: St termina a +1,46%, Technoprobe a +1,07% e Prysmian a +0,8%. Ancora acquisti su Tenaris (+3,26%), all'indomani dei conti e in scia a nuovi contratti di fornitura per il giacimento di gas Cronos a Cipro, e Amplifon (+1,7%), dopo l'ok della Commissione europea all'acquisizione del business hearing di GN. Deboli le banche, con Banco Bpm (-3,17%) a guidare i ribassi del settore all'indomani dei conti, seguita da Bper (-2,7%). In coda Nexi (-3,64%).

Sul valutario, torna a rafforzarsi il dollaro, con il cambio euro/dollaro a 1,1148 (1,118 in avvio, da 1,1217 alla chiusura precedente), mentre il dollaro/yen e' a 158,32 (158,04, da 157,653). Infine, il cross euro/yen e' a 176,52 (176,73, da 176,838).

Sul fronte energetico, seduta volatile per il petrolio, con il presidente statunitense Donald Trump che ha discusso con il suo team per la sicurezza nazionale della possibilita' di riprendere gli attacchi contro l'Iran. Il Brent scambia cosi' a 97,3 dollari al barile (-1%), mentre il Wti vale 90,25 dollari (-0,3%). In pesante calo il gas ad Amsterdam a 86,1 euro al megawattora (-4,9%).

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