
Borsa: caro greggio e rendimenti pesano sull'Europa, -2% Milano a meta' seduta
Banche e tech affondano, tengono gli oil. Oat verso il 5% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 ott - Europa sui minimi a meta' seduta con il petrolio in salita, i rendimenti obbligazionari in rialzo e l'euro in calo sui minimi da maggio 2025 sul dollaro. Milano arriva a perdere il 2% nel Ftse Mib a 50.235 punti, perde l'1,10% Parigi, Francoforte l'1,39%, Amsterdam lo 0,96% e Madrid l'1,25%. Cali di circa mezzo punto percentuale per i future americani. Il prezzo del petrolio ha ripreso a salire, mentre le tensioni in Medio Oriente si sono riaccese, con i nuovi attacchi alle infrastrutture saudite da parte dei ribelli yemeniti Houti e gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz. Il Brent scambia a 101,78 dollari al barile (+1,2%) e il Wti e' sulla soglia dei 90 dollari (+0,4%). Sale del 2% anche il gas a 77,2 euro al MWh ad Amsterdam. La tensione si riflette sull'obbligazionario, con i rendimenti ancora in rialzo: il decennale americano e' al 5,33%, il BTp italiano al 4,67% (spread a 116 punti base), l'Oat francese al 4,9% sfiora il 5% (con lo spread col Bund in allargamento a 149 punti e le preoccupazioni per i conti pubblici e le elezioni in vista), il Bonos decennale il 4,16%. In questo contesto, alta l'attenzione sull'asta Treasury a 10 anni di oggi, molto seguita anche per vedere l'andamento della domanda e che arrivera' giusto prima dei verbali dell'ultima riunione della Fed. Sull'azionario tutto cio' si traduce in vendite generalizzate, con i tech e le banche penalizzati, mentre si salvano le tlc e i pharma e tengono i titoli oil. A Milano, in testa Inwit (+3,2%) e Stellantis (+0,8%) che prosegue il recupero iniziato la scorsa settimana e approfitta del buon andamento del settore in Europa. Tengono gli oil con Saipem in testa (+0,9%), rialzi di oltre mezzo punto percentuale per Enie Saipem. In coda i tech con Technoprobe che perde il 5,9%, St il 3,9% e Prysmian il 3,8%. Male le banche, Unicredit e Bper Banca le peggiori con un calo di oltre il 3,5%, Intesa di oltre il 3%. Fuori dal listino principale, giu' del 12,18% Ieg a 13,7 euro dopo il collocamento del 3,4% a 13,26 euro.
L'allargamento degli spread nell'area euro pesa sulla moneta unica che scende sotto quota 1,12 dollari sui minimi dal maggio 2025 a 1,1911 (da 1,1265 dollari ieri in chiusura), dopo essere scivolato alla vigilia in area 1,1160. La moneta unica vale anche 177,17 yen (da 178,08) mentre il dollaro/yen sale a 158,34 (da 158). In calo del 2,6% il Bitcoin a 83.939 dollari.
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