
Borsa: Europa cauta a meta' seduta, a Milano (-0,4%) brilla Tim
Brent a 98 $ al barile. Attesa per riapertura Wall Street (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 8 set - Le Borse europee riemergono in parte dalle perdite delle prime ore e tornano a meta' seduta poco sotto la parita', in attesa della riapertura di Wall Street (future al momento deboli) dopo la maxi pausa tra fine settimana e Labor Day. Cosi' Milano segna -0,4% (dopo in minimo intraday a -0,9%). In Europa, poco mosse Parigi (-0,1%) e Francoforte (-0,1%). I bombardamenti degli Houthi filo-iraniani agli stabilimenti Aramco - insieme agli attacchi reciproci tra Usa e Iran -, hanno portato il petrolio Brent novembre a 98,3 dollari al barile (+1,4%) dopo un massimo intraday a 99,4 dollari; Wti a 93,6 dollari (+1,3%). Corre anche il gas, sui massimi da fine 2022 per il Ttf di Amsterdam a 74,9 euro al Mwh (+2,2%). Tutti fattori monitorati per i rischi inflattivi anche dalle banche centrali: dopodomani la Bce appare intenzionata al secondo aumento dell'anno. Venerdi', invece, il dato sull'inflazione americana sara' decisivo in ottica Fed: nella riunione del 16 settembre, secondo il Cme FedWatch, per ora e' probabile al 60% un rialzo di 25 punti base.
A Piazza Affari protagonista l'Opas su Tim (+2,4%) dopo la mossa del cda di Poste Italiane (inv.): 'Il mercato prezzava un rilancio, una rinuncia alla soglia o il rischio che l'operazione non arrivasse al risultato previsto. Oggi Poste ha tolto dal tavolo due di quelle incertezze insieme', alzando la componente cash e rinunciando alla soglia minima del 66,67%, scrive Gabriel Debach di eToro. Positive anche Prysmian (+0,9%) Saipem (+1,1%), dopo l'aggiudicazione di un nuovo contratto in Turchia. Denaro poi su Inwit (+2,5%) e Fincantieri (+1,6%). Debole Unicredit (-0,8%) dopo l'ok della Bce al Danish Compromise sulle partecipazioni assicurative.
In coda Avio (-1,3%) e St (-2,3%) insieme ai chip europei, su cui gravano l'accoglienza fredda a Hong Kong della maxi-Ipo di Longsys, e un report di settore di Morgan Stanley.
Sul valutario, euro a 1,1609 dollari (da 1,1623 della vigilia); la moneta unica vale poi 178,9 yen (da 179,39) e il dollaro 154,1 yen (da 154,3), mentre crescono le aspettative - dopo dati sul Pil sopra le attese - di un aumento dei tassi della BoJ la prossima settimana.
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