
Borsa: Europa nervosa in attesa Bce, Milano (+0,4%) la migliore con Lottomatica
Torna a salire il Brent a 102 $, massimi da maggio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 set - Prevale il nervosismo sulle Borse europee che si presentano in ordine sparso al giro di boa di meta' seduta, mentre il prezzo del petrolio e' tornato a salire e si avvicina il verdetto della Bce sui tassi. Piazza Affari rimane la migliore (+0,4%) con il Ftse Mib che riagguanta i 52mila punti. A seguire, Madrid e Parigi (+0,2%) mentre restano piu' indietro Francoforte (sulla parita'), Amsterdam (-0,2%) e Londra (-0,4%). Le quotazioni del Brent, dopo un ritracciamento iniziale, toccano 102 dollari al barile, ai massimi da maggio scorso.
Il future sul Wti supera i 97 dollari (+1%). Anche il gas ad Amsterdam torna a 80 euro al megawattora, confermando i livelli del 2023 raggiunti alla vigilia.
Sul fronte Bce, un rialzo dei tassi dal 2,25% al 2,50% appare scontato. L'attenzione sara' quindi rivolta soprattutto alle indicazioni che arriveranno dalla conferenza stampa della presidente Christine Lagarde 'per capire se vi sia apertura a un terzo rialzo entro fine anno o se, al contrario, vi sia una maggiore propensione ad attendere gli effetti ritardati delle mosse recenti', osservano gli analisti di Mps. Nel pomeriggio e' atteso anche il dato sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti ad agosto che offriranno indicazioni in vista del Cpi di domani.
Sull'azionario milanese, torna a correre Lottomatica (+4,9%) a una settimana dall'annuncio della fusione con Cirsa (+4,9% a Madrid). Bene anche Leonardo (+2,9%), Inwit (+2,2%), Ferrari (+1,9%) e Fincantieri (+1,7%). Sul fronte bancario, Intesa Sanpaolo resta in cauto rialzo (+0,4%) dopo il via libera dei soci, a larghissima maggioranza, all'aumento di capitale al servizio dell'Opas su Mps (+0,5%). Dal canto suo, la banca senese ha depositato in Consob i documenti relativi alle due ops volontarie su Banco Bpm (-0,25%) e Banca Generali (+0,2%). In fondo al listino Moncler (-2,6%) e Bper (-1%). Giu' anche Poste (-0,8%) e Tim (-0,5%), alla vigilia della chiusura del periodo ordinario di adesione all'opas lanciata sul gruppo di tlc, con i due titoli allineati al valore dell'offerta.
Sul valutario, l'euro/dollaro e' poco mosso a 1,1626 (da 1,1639 in avvio e 1,1626 ieri in chiusura), mentre l'euro/yen si attesta a quota 179 (da 178,68 e 178,74) e il dollaro/yen sale a 154 (da 153,53). In calo il Bitcoin, che torna sotto i 78mila dollari (77.871), cosi' come l'oro che viaggia poco sopra i 4mila dollari l'oncia (4.380).
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