
Borsa: Europa verso nuova seduta in sordina, focus su Hormuz e tassi
I futuri sul Ftse Mib attorno alla parita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 ago - Le Borse europee si preparano a iniziare un'altra seduta in sordina, in scia alla debolezza di Wall Street della vigilia e all'andamento contrastato dell'Asia, dove la Borsa di Tokyo e' chiusa per festivita'. Cosi' i future sull'EuroStoxx si muovono sulla parita' (-0,07%), come quelli sul Ftse Mib (+0,03%) e sugli altri listini del Vecchio Continente. Il mercato continua a guardare al Medio Oriente, dove si affievoliscono le speranze di un imminente accordo sullo Stretto di Hormuz. Ieri il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che potrebbe chiedere alla Repubblica islamica dei risarcimenti per le vittime del regime. D'altra parte, l'Iran pretende che gli Stati Uniti debbano soddisfare tutte le sue richieste per riaprire lo Stretto. 'Le dichiarazioni dell'amministrazione statunitense sembrano suggerire che l'attenzione si sia spostata dagli attacchi militari verso le pressioni economiche', commenta Sally Auld, capo economista della National Australia Bank.
Le incertezze sulla riapertura di Hormuz si riflettono sull'andamento dei prezzi del petrolio, che dopo l'impennata di ieri che ha riacceso i timori legati all'inflazione, continuano a salire. Il Brent scambia cosi' a 87,87 dollari al barile (+0,17%), mentre il Wti vale 82,48 dollari (+0,43%). Su anche il gas ad Amsterdam a 61,6 euro al megawattora (+1,3%). E proprio sul fronte inflazionistico, gli investitori attendono la pubblicazione degli indici dei prezzi al consumo domani per capire quali siano le reali prospettive e per provare a intuire le prossime mosse della Fed in materia di tassi. Attualmente, secondo il Cme Fedwatch tool, le probabilita' che a settembre la banca centrale americana alzi il costo del denaro sono poco sotto al 50%.
Sull'azionario, sotto i riflettori ancora una volta i titoli tech dopo che Nvidia ha annunciato una partnership con alcuni dei maggiori gruppi finanziari al mondo per lanciare piattaforme di finanziamento della capacita' di calcolo, con l'obiettivo di raccogliere oltre 500 miliardi di dollari di capitale da parte di terzi destinato alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.
Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1540 (1,1547 ieri in chiusura). L'euro/yen vale invece 183,71 (da 183,54) e il dollaro/yen a 159,20 (da 158,94). Ripiega l'oro che, dopo aver toccato i massimi da due mesi, cede lo 0,5% a 4.370 dollari l'oncia.
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