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Borsa: partenza piatta per l'Europa, a Milano (+0,2%) bene i titoli oil

Sale ancora il greggio, Brent vicino a 90 dollari/barile (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 ago - Partenza piatta per le Borse europee, in scia alla debolezza di Wall Street della vigilia e all'andamento contrastato dell'Asia, dove la Borsa di Tokyo e' chiusa per festivita'. Il mercato continua a guardare al Medio Oriente, dove si affievoliscono le speranze di un imminente accordo sullo Stretto di Hormuz e crescono le tensioni tra Usa e Iran. Il presidente americano, Donald Trump, ha rifiutato le richieste di Teheran di risarcimento per la guerra e ha rilanciato dicendo che potrebbe chiedere alla Repubblica islamica dei risarcimenti per le vittime del regime.

Cosi' il Ftse Mib di Milano si muove in rialzo dello 0,2%, piatti il Dax di Francoforte (-0,01%), il Cac di Parigi (-0,02%) e il Ftse 100 di Londra (+0,01%). Poco sopra la parita' l'Aex di Amsterdam (+0,2%), l'Ibex di Madrid (+0,3%).

Le incertezze sulla riapertura di Hormuz si riflettono sull'andamento dei prezzi del petrolio, che dopo l'impennata di ieri che ha riacceso i timori legati all'inflazione, continuano a salire. Il Brent rimette cosi' nel mirino i 90 dollari al barile e scambia a 89,23 dollari (+1,7%), mentre il Wti vale 83,49 dollari (+1,66%). Su anche il gas ad Amsterdam a 61,2 euro al megawattora (+0,7%). E sul fronte inflazionistico, gli investitori attendono la pubblicazione degli indici dei prezzi al consumo domani per capire quali siano le reali prospettive e per provare a intuire le prossime mosse della Fed in materia di tassi.

Sull'azionario, a Piazza Affari si mettono in evidenza i titoli oil, spinti dal rialzo del greggio: cosi' salgono Tenaris (+1,7%), Eni (+1,4%) e Saipem (+0,75%). Sotto i riflettori ancora una volta i titoli tech dopo che Nvidia ha annunciato una partnership con alcuni dei maggiori gruppi finanziari al mondo per lanciare piattaforme di finanziamento della capacita' di calcolo, con l'obiettivo di raccogliere oltre 500 miliardi di dollari di capitale da parte di terzi destinato alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale: cosi' St si muove debole (-0,02%), fa meglio Prysmian (+1,1%). In coda Stellantis (-0,7%). Fuori dal paniere principale, continua a correre The Italian Sea Group (+9%) con il gruppo Baglietto che ha confermato l'interesse per gli asset produttivi dell'area spezzina di Tisg.

Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1538 (1,1547 ieri in chiusura). L'euro/yen vale invece 183,80 (da 183,54) e il dollaro/yen a 159,29 (da 158,94). Ritraccia l'oro dopo aver toccato i massimi da due mesi e cede lo 0,67% a 4.362 dollari l'oncia nel contratto spot.

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