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Borsa: petrolio e tassi frenano l'Europa in settimana, ma Milano (-0,3%) regge

Giu' Cucinelli (-13%) e Leonardo (-11%), +11% Lottomatica (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 set - Un'ottava vissuta tra guerra, fiammata di petrolio e gas e banche centrali, che ha lasciato in rosso gran parte delle Borse europee. Piazza Affari (-0,3%) riesce pero' a contenere le perdite dopo un exploit sul finale, a differenza di Parigi (-3,6%), Francoforte (-2,2%) e Londra (-1,5%). A guidare il sentiment restano gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran e i danni a diverse petroliere, che hanno fatto schizzare il prezzo del Brent nelle cinque sedute: +9,2% a 105 dollari al barile; Wti +8,6% a 100,6 dollari. Corre anche il gas Ttf, +12,5% a 81,50 euro per MWh. A cio' si unisce il ritorno dello spettro degli Houthi sulle rotte del Mar Rosso: 'Uno scenario di massima allerta per i mercati energetici globali', con il 'completo isolamento dell'Arabia Saudita', scrive Saverio Berlinzani di ActivTrades.

Sul fronte monetario la Bce ha alzato, come previsto, i tassi di 25 punti base, lasciando aperta la porta a ulteriori strette. Negli Usa l'attenzione e' gia' rivolta alla Federal Reserve, che si pronuncera' la prossima settimana: un rialzo di 25 punti base e' probabile al 90% secondo il consensus.

Le pressioni sui prezzi restano resilienti e hanno rafforzato le scommesse su un doppio aumento del costo del denaro nel 2026. Il cambio di passo delle aspettative monetarie e' evidente anche sull'obbligazionario. Il rendimento del Bund tedesco a dieci anni e' salito nell'arco della settimana dal 3,34% al 3,50%, mentre quello del Btp passa dal 4,14% al 4,36%. Lo spread tra i due titoli si allarga cosi' di circa 5 punti base, da 80,6 a 85,2 punti.

A Milano, intanto, il risiko bancario ha continuato a occupare la scena, tra il via libera dell'assemblea di Intesa Sanpaolo (+0,9%) all'aumento di capitale per l'Opas su Mps (+3,5%) e gli sviluppi dell'operazione su Siena. In controtendenza Bpm (-2,6%). A Piazza Affari spicca poi Lottomatica (+11,8%), sull'onda lunga della maxi fusione con la spagnola Cirsa. Segue Tenaris (+10,2%). Bene anche Generali (+4,9%). Sul versante opposto, l'ottava e' pesante per Brunello Cucinelli (-13,3%) e Leonardo (-11,1%). Avio cede il 9,4% nell'arco delle cinque sedute, nonostante il forte recupero di venerdi' dopo la semestrale.

Poco mosso infine l'euro-dollaro, con la moneta unica in calo dello 0,1% nella settimana a 1,1602 dollari.

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