
Borsa: Europa parte contrastata con nuovi timori su Iran, a Milano (-0,05%) brilla la difesa
Torna a salire il petrolio dopo le minacce di Bessent (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 ago - Partono contrastate le Borse europee nell'ultima seduta della settimana di Ferragosto. Il Ftse Mib di Milano scivola sotto la parita' (-0,05%), poco mossi anche il Cac di Parigi (+0,06%) e il Ftse 100 di Londra (invariato). Rialzi piu' decisi per il Dax di Francoforte (+0,6%) e per l'Aex di Amsterdam (-0,3%). Piu' indietro Madrid (-0,3%).
Di breve durata e' stato l'ottimismo per i dati sull'inflazione americana in rallentamento, che allontanano l'ipotesi di un'imminente stretta monetaria della Fed, e che alla vigilia ha spinto l'S&P 500 a un nuovo record. Il mercato infatti torna a guardare alla geopolitica e al Medio Oriente, con il segretario del Tesoro americano Scott Bessent che ha minacciato di sottoporre l'Iran a un isolamento economico 'come il mondo non ha mai visto prima', precisando che sono previste nuove misure dalla prossima settimana. 'Il blocco continuo dello Stretto di Hormuz - ha aggiunto - impedira' a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani'. Dichiarazioni che gettano benzina sul fuoco e spingono nuovamente al rialzo le quotazioni del petrolio, in un clima gia' teso dopo il nuovo attacco del gruppo militante Houthi, sostenuto dall'Iran, contro una raffineria della Saudi Aramco a Jazan, sulla costa del Mar Rosso.
Cosi', allungano i contratti sul Brent, che si portano a 88,37 dollari al barile (+1,5%) e quelli sul Wti che arrivano a 82,65 dollari (+1,7%). Piu' contenuti i guadagni del gas naturale, a 60,6 euro al megawattora (+0,3%).
Sull'azionario a Piazza Affari, brilla la difesa con Fincantieri (+1,8%) che si porta in cima al listino, seguito a stretto giro da Leonardo (+1,7%). Il comparto beneficia di una serie di misure varate dall'amministrazione Trump per il rilancio della cantieristica navale, che aprono alla costruzione di mezzi della Marina militare anche in impianti al di fuori degli Usa per i cantieri esteri che intendono investire stabilmente nel mercato a Stelle e Strisce. Non scoraggia neanche la notizia di nuovi dazi fino al 100% sull'import di droni, che entreranno in vigore da settembre, considerando anche che sia Fincantieri che Leonardo sono fortemente inserite nel settore dei droni negli Stati Uniti.
Proseguono poi gli acquisti su Saipem (+1,4%), gia' premiata alla vigilia per la sua maxi commessa in Medio Oriente, e su Nexi (+0,7%), che resta sotto la lente del mercato sull'ipotesi di un'accelerazione di Cdp verso 29,9%. In coda al listino i titoli tech St (-1,5%) e Prysmian (-0,6%), nonostante il colosso statunitense Sandisk abbia annunciato una crescita dei ricavi tra il 15% e il 20% entro il 2030.
Debole il comparto bancario, mentre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha auspicato che Monte dei Paschi di Siena (-0,1%) non venga smembrata e che UniCredit (-0,4%) continui ad avere solide radici italiane a seguito della scalata alla banca tedesca Commerzbank (-0,7%).
Per le materie prime, si e' definitivamente spento il rally dell'oro, con il contratto spot in calo dello 0,4% a 4.330 dollari l'oncia. Sul valutario, arretra lievemente il dollaro con le prospettive piu' ottimistiche di politica monetaria: euro/dollaro a 1,154 (+0,12%), dollaro/yen a 159,26 (-0,15%).
bla-.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 14-08-26 09:41:26 (0188)NEWS 3 NNNN







