
Industria: CsC, segnali di miglioramento ma freno da costi e barriere commerciali
Bene automotive ma lontani livelli produzione 2023 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 14 ott - L'industria italiana sta mostrando 'segnali di miglioramento' grazie al supporto dell'export e degli investimenti, in particolare in impianti e macchinari, 'spinti dal successo dell'iperammortamento' e sfruttando 'la buona dinamica dei consumi' ma una reale ripresa e' frenata dalle barriere commerciali e soprattutto dall'aumento dei costi di produzione e trasporto. E' l'indicazione del Centro Studi Confindustria sottolineando che la crescita acquisita a luglio e' di +0,4%. A livello settoriale, e' buona la dinamica del settore automotive (+8,8% la crescita acquisita) ma 'ancora largamente insufficiente a riportare la produzione ai livelli del 2023'. Bene anche gli altri mezzi di trasporto, la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica, la farmaceutica e la metallurgia. Male mobili e tessile-abbigliamento-pelletteria, settori alle prese con una crisi strutturale che riguarda anche altri Paesi europei. In termini di valore aggiunto l'industria ha perso terreno.
Servizi e costruzioni, invece, hanno trainato la dinamica del valore aggiunto in Italia fino alla meta' del 2026 (+1,5% e +3,0% tendenziale nel II trimestre 2026).
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