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Borsa: Europa in affanno a meta' seduta con pioggia di vendite sui tech, Milano -0,7%

A Milano Technoprobe -11%, St -7% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 ott - I tech continuano ad appesantire le Borse europee dopo l'effetto domino dell'Asia (Nikkei -4,9%; Kospi -7,6%), mentre i future a Wall Street preannunciano un avvio debole per il Nasdaq (-1,2%). A poco sono serviti i conti sopra le attese di Tsmc e il +50% circa nelle vendite del terzo trimestre comunicato da Anthropic agli investitori in vista dell'Ipo. L'inflazione Usa sopra le stime della vigilia avvicina una stretta sui tassi Fed e rimette in dubbio la sostenibilita' degli investimenti epocali in AI. 'Wall Street temeva che il denaro diventasse troppo caro', spiega Gabriel Debach di etoro, ma ora ci si chiede 'se alcune aziende ne abbiano gia' speso troppo'. 'Una differenza' - aggiunge - che forse spiega perche' dopo l'inflazione Usa 'i rendimenti dei Treasury stiano scendendo mentre le vendite si concentrano sui tech'.

I tassi sul decennale americano sono infatti scivolati al 5,08%, in maniera simile agli equivalenti europei.

Cosi' a meta' seduta Milano segna -0,7%, Francoforte -0,5%, Amsterdam -1,1%, Madrid +0,1% e Parigi +0,1%, incoraggiata da un'inflazione in frenata dello 0,3% a settembre. In calo anche il petrolio, sebbene rimanga su prezzi elevati: Brent -1,8% a 104,2 dollari al barile; Wti -0,2% a 94,9 dollari. Resta comunque alta la tensione in Medio Oriente, sia sul fronte degli Houthi, sia su quello iraniano a Hormuz. Per la macro, a breve dagli Usa i dati su Ppi, vendite al dettaglio e disoccupazione.

A Piazza Affari tech in deciso calo come nel resto d'Europa (-2,9% lo Stoxx 600 di settore). Scivolano Technoprobe (-11%), St (-7%) e Prysmian (-4,9%); fuori dal listino principale anche Lu-Ve (-5,6%) cede terreno, visti i riflessi sul suo business nel raffreddamento dei data center. Sotto osservazione le banche, tra cui Unicredit (-1,7%), mentre il governo e' intenzionato a chiedere altri 5 miliardi al settore in Manovra. Vendite sugli oil, da Saipem (-2,8%) a Tenaris (-1,6%), in scia al calo del greggio. Acquisti su Tim (+2,3%), e su Cucinelli (+1%) in vista dei conti. Positive le utility, tra cui Terna (+2%) e Snam (+1,9%), mentre si guarda al possibile accordo governo-Ue per un tetto al prezzo del gas.

Intanto il gas Ttf ad Amsterdam tratta a 85,4 euro al MWh (-2%). Sul valutario, l'euro risale a 1,121 dollari (da 1,1153 della vigilia). La moneta unica vale anche 176,9 yen (da 176,5); cross dollaro/yen a 157,7 (da 158,3).

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