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Borsa: spinta banche riporta Milano (+1,4%) sopra quota 44mila, sprint Juve

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 dic - Se appare prematuro parlare gia' di 'rally di Natale' sui mercati azionari, di certo la prima seduta della settimana ha gettato le basi per la volata finale del 2025 (anno che per ora sorride alle Borse europee, come testimonia il +29% di Piazza Affari da gennaio a oggi). I listini del Vecchio Continente chiudono cosi' le contrattazioni quasi tutti con robusti rialzi, dribblando agevolmente sia la frenata dell'economia cinese che i dubbi sulla tenuta dell'AI. Al centro degli acquisti in tutta Europa ci sono i big bancari sull'onda delle scommesse sul taglio dei tassi da parte della Fed.

Ipotesi che verranno messe alla prova domani quando, pur con notevole ritardo a causa dello shutdown del bilancio Usa, arriveranno finalmente i dati sul mercato del lavoro Usa di ottobre e novembre che daranno la misura dello stato di salute dell'economia statunitense (e della possibile traiettoria dei tassi, senza dimenticare che negli Usa tiene banco il toto-Fed per chi prendera' il posto di Jerome Powell). A questa si somma l'attesa giovedi' prossimo per le altre banche centrali, dalla Bce (si stimano tassi invariati) alla BoE, che invece dovrebbe ridurli.

In questo clima, a Piazza Affari con il Ftse Mib a +1,4% brillano gli istituti di credito e il risparmio gestito, da Banca Mediolanum (+2,7%) a Banco Bpm (+2,6%), passando per Mps (+2,7%). Bene il lusso e gli assicurativi, mentre in fondo perdono quota Campari (-1,5%) e DiaSorin (-1,7%) che sconta il downgrade di Morgan Stanley. Fuori dal listino principale, strappo della Juventus (+18,5%) dopo l'offerta di Tether e il secco 'no' della controllante Exor alla vendita, mentre il mercato vede la possibilita' di un rilancio da parte della societa' di stablecoin.

Sul mercato valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,1757 (da 1,1736 venerdi' in chiusura). In rafforzamento lo yen, in vista del probabile rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della BoJ venerdi': la divisa nipponica e' indicata a 182,50 per un euro (da 182,88) e 155,25 per un dollaro (da 155,75). Sul fronte dell'energia e' in ribasso il prezzo del petrolio con il future gennaio sul Wti in calo dello 1,4% a 57,08 dollari al barile e il Brent per febbraio in discesa dello 1,1% a 60,42 dollari. Cede l'1,1% il gas che viaggia a 27,3 euro al megawattora sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.

Ancora in rialzo l'oro a ridosso dei record sui 4.292 dollari l'oncia.

Enr-.

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