
Borsa: Europa positiva al giro di boa con attesa Fed, Milano +0,8%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 set - Le Borse europee arrivano positive all'appuntamento con la meta' seduta, mentre la discesa del prezzo del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato da' sollievo, almeno temporaneo, ai listini. Il principale elemento di attenzione della giornata e' la decisione della Federal Reserve, che in base alle attese del mercato alzera' il costo del denaro di 25 punti base. Domani tocchera' poi alla Bank of England, che si prevede lascera' i tassi invariati nonostante l'accelerazione dell'inflazione britannica in agosto ai massimi da cinque mesi. Venerdi', infine, con ogni probabilita' la Bank of Japan chiudera' la tre giorni delle banche centrali con una stretta alla politica monetaria. A Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,78%, mentre nel resto del Vecchio Continente Francoforte guadagna lo 0,4%, Parigi lo 0,57%, Londra lo 0,59% e Amsterdam lo 0,37%.
Tra i principali titoli milanesi, rialza la testa il settore tech, con Prysmian in progresso del 2,79% e StMicroelectronics del 2,69%. Acquisti anche su Inwit (+2,47%), Tenaris (+2,17%) e Saipem (+1,92%), mentre e' in coda al listino Stellantis (-2,41%), su cui gli analisti di Berenberg hanno tagliato giudizio e target price a causa di una ripresa dei margini piu' lenta del previsto. Il titolo del Lingotto risente in ogni caso anche della generale debolezza del settore auto europeo (-1,06% il sottoindice Stoxx), che coinvolge anche Renault (-4,46% a Parigi), Volkswagen e Mercedes (rispettivamente -2,79% e -2,33% a Francoforte). Positive le banche, con UniCredit a +0,82% dopo l'avvio del confronto con il governo tedesco per l'acquisizione di Commerzbank.
Sul mercato valutario, euro/dollaro a 1,1535 da 1,1540 ieri in chiusura. La moneta unica vale anche 178,95 yen (da 179,00), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 155,13 (da 155,12). Sul fronte dell'energia e' in calo, come detto, il prezzo del petrolio: il future ottobre del Wti cede il 2,13% a 103,58 dollari al barile e il contratto di novembre per il Brent scivola dell'1,16% a 107,50 dollari. Sale invece dell'1,9% a 81,6 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.
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