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Borsa: l'Ai alla prova dei conti Nvidia, domani i big di Milano staccano cedole

Mercoledi' la trimestrale del colosso Usa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 mag - Le Borse europee si apprestano ad affrontare una settimana in cui sotto i riflettori ci saranno da un lato ancora il conflitto in Medio Oriente - con i conseguenti riflessi sul prezzo delle commodity energetiche - e dall'altro la trimestrale di Nvidia (mercoledi'). I dati finanziari del colosso tecnologico di Santa Clara sono da sempre cartina di tornasole per monitorare lo stato di salute del settore tech e in particolare di quello dell'intelligenza artificiale, a maggior ragione dopo la corsa sui listini delle ultime settimane che ha portato la stessa Nvidia al record storico.

Sul fronte geopolitico, i listini attendono che si sblocchi la situazione in Iran: la speranza di una tregua aveva spinto in settimana gli indici su nuovi massimi, salvo poi farli retrocedere venerdi' in scia al nulla di fatto emerso dopo il vertice di due giorni tra il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping. Il mercato teme un rialzo dell'inflazione dovuto al rincaro dei prezzi energetici (con il petrolio stabilmente sopra i 100 dollari al barile), mentre si moltiplicano le ipotesi che Fed e Bce possano rialzare i tassi per stoppare la nuova fiammata dei prezzi. A questo proposito, da monitorare i verbali della riunione di aprile della Fed (mercoledi'), per capire se emergeranno maggiori dettagli sull'ultima decisione della banca centrale americana e qualche indizio sul percorso futuro del costo del denaro. A livello macroeconomico, i principali dati da controllare saranno gli indici Pmi (giovedi'), 'con quelli dell'area euro che meritano una particolare attenzione considerato l'impatto maggiore della crisi energetica rispetto agli Usa', sottolineano gli analisti di Mps.

Intanto, domani Piazza Affari affrontera' una seduta segnata dai dividendi: saranno 22 le societa' del Ftse Mib a staccare la cedola, con un ribasso tecnico calcolato dell'1,51% per l'indice. Si tratta di A2A (0,104 euro), Amplifon (0,29 euro), Assicurazioni Generali (1,64 euro), Azimut (2 euro), Avio (0,14846 euro), Brunello Cucinelli (1,04 euro), Buzzi (0,70 euro), Banca Mps (0,86 euro), Bper (0,56 euro), Diasorin (1,30 euro), Eni (0,27 euro), FinecoBank (0,79 euro), Inwit (0,5543 euro), Intesa SanPaolo (saldo di 0,19 euro), Italgas (0,432 euro), Lottomatica (0,44 euro), Moncler (1,40 euro), Nexi (0,30 euro), Recordati (1,34 euro), Saipem (0,17 euro) Unipol (1,12 euro), Tenaris (0,5106 dollari).

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