
Cambi: euro/dollaro torna a 1,16, ai massimi da meta' giugno
Si riducono le scommesse su rialzo tassi Fed (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 ago - Il ridimensionamento delle aspettative di un rialzo dei tassi da parte delle Fed indebolisce il dollaro. Il cambio euro/dollaro torna cosi' a quota 1,16, livello che non toccava da meta' giugno scorso, mentre il dollaro/yen e' a 159,06. La pressione sul biglietto verde e' infatti aumentata dopo che la scorsa settimana i dati sull'inflazione statunitense si sono rivelati in linea con le attese, mentre quelli sulle vendite al dettaglio hanno mostrato un calo a luglio al ritmo piu' marcato da oltre un anno, a causa del rallentamento degli acquisti da parte dei consumatori.
Secondo il Cme Fedwatch tool ora la probabilita' che la banca centrale americana aumenti il costo del denaro alla prossima riunione di settembre e' di circa il 30%, contro circa il 50% di una settimana fa. Il contenimento dell'inflazione e il debole rapporto sulle vendite al dettaglio hanno quindi spinto i trader a ridimensionare le aspettative di un aumento dei tassi entro la fine dell'anno, una prospettiva che aveva sostenuto il dollaro. Secondo gli analisti, anche i colloqui regolari del presidente Donald Trump con il presidente della Fed Kevin Warsh e i nuovi tentativi di rimuovere dalla carica la governatrice Lisa Cook hanno pesato sul biglietto verde.
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