
Petrolio: torna a salire dopo nuove minacce Trump a Iran, Wti +1,8% e Brent +1,6%
Prezzi stabilmente sopra 100 dollari (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mag - In avvio di settimana tornano a salire i prezzi del petrolio, che restano saldamente sopra i 100 dollari al barile, dopo che nel fine settimana la tensione in Iran si e' riportata a livelli di guardia. Il presidente americano Donald Trump ha di nuovo minacciato Teheran, sottolineando che "il tempo sta scadendo" e che "e' meglio che l'Iran agisca in fretta" per raggiungere un accordo. Inoltre, un attacco con droni ha provocato un incendio in una centrale nucleare negli Emirati Arabi Uniti, mentre l'Arabia Saudita ha riferito di aver intercettato tre droni. Cosi' il Wti scadenza giugno sale dell'1,86% a 107,38 dollari al barile, il Brent luglio cresce dell'1,62% a 111,03 dollari. "La chiusura sta prosciugando rapidamente le scorte mondiali di petrolio, dicono gli analisti di Capital Economics, sottolineando che "le scorte potrebbero raggiungere livelli critici entro la fine di giugno, aprendo la strada a un prezzo del Brent compreso tra i 130 e i 140 dollari al barile, se non di piu'". Se lo stretto rimanesse chiuso fino alla fine dell'anno e il petrolio si mantenesse intorno ai 150 dollari al barile fino al 2027, "l'inflazione salirebbe vicino al 10% nel Regno Unito e nell'Eurozona, riportando i tassi ai loro recenti picchi e portando a una recessione globale', hanno avvertito.
Ars.
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