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Borsa: Europa zavorrata da banche e tech, blitz Mps non scalda Milano (-0,8%)

Ma Wall Street respira con calo rendimenti Treasury (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 ago - Le Borse europee non riescono a scrollarsi di dosso le incertezze delle ultime sedute e chiudono per la quarta volta di fila in modo fiacco, zavorrate dalle banche e dal comparto tech, quello piu' in sofferenza a causa dei rialzi dei rendimenti dei bond governativi (che aumentano i costi per i maxi-investimenti sull'AI). Eppure, nel corso delle contrattazioni una schiarita c'e' stata, grazie alla mossa del Tesoro Usa che ha deciso di raddoppiare gli acquisti di Treasury a lungo termine per raffreddarne i tassi, contribuendo a frenare la corsa anche dei rendimenti dei Titoli di Stato europei. Ma questo non e' bastato a ridare vigore agli indici del Vecchio Continente, che devono fare i conti con il Brent sopra i 90 dollari, le continue tensioni Usa-Iran e le prospettive sull'inflazione (+2,9% nell'Eurozona a luglio) ben al di sopra del target Bce. E il ritocco dei tassi d'interesse da parte dell'Eurotower e' ora considerato piu' probabile mentre stasera arriveranno i verbali della Fed di luglio. Neanche il debutto record della cinese Unitree (+460%) a Shanghai e' riuscito a dare la scossa al settore tech.

In affanno per buona parte della seduta, alla fine l'indice Ftse Mib di Piazza Affari lascia sul terreno lo 0,8%, azzerando in pratica i guadagni che aveva accumulato da inizi agosto. Osservata speciale Mps (-2,2%) la cui possibile doppia Ops su Banco Bpm (-0,5%) e Banca Generali (+1,7%) - anticipata dal Sole 24 Ore - non sembra aver colpito il mercato. Se ne capira' di piu' dopo il cda di Rocca Salimbeni gia' convocato per domani, anche sull'eventuale cessione del 13% di Generali (-1,4%) in mano a Mediobanca (-2% che fin qui non ha convocato alcun board). In fondo finisce ancora St (-3% con un passivo di circa il 24% in un mese). Mosca bianca e' invece Stellantis (+5,9%), in scia al comparto auto anche grazie alla sospensione da parte di Donald Trump dei dazi statunitensi al 50% al Canada in vista di un accordo commerciale tra i due Paesi. Bene anche Ferrari (+1,4%) e Moncler (+1,1%).

Sul fronte dei cambi, euro in rimonta a 1,1659 dollari (da 1,1578 ieri in chiusura) e 184,79 yen (184,67). Il cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica si attesta a 158,50 (159,61). La discesa dei rendimenti dei Treasury innesca il rimbalzo dell'oro a 4.483 dollari l'oncia (+3,5%), mentre il gas scambia a 63,3 euro al MWh (-0,5%) e il petrolio resta su livelli di guardia: Brent, contratto di consegna a ottobre, sale a 92,3 dollari al barile (+1,4%), Wti di settembre a 86,2 dollari (+1,3 per cento).

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