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Borsa: Europa positiva su speranze tregua Usa-Iran, a Milano (+0,5%) vola St

Petrolio in rally, Brent +2,2% a 104 $, giu' il gas (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 mag - Le Borse europee partono in rialzo nell'ultima seduta della settimana, seguendo il buon andamento dell'Asia - a Tokyo il Nikkei ha chiuso a +2,68% al traino dei tech toccando un nuovo massimo storico - e della seduta di ieri di Wall Street dove i listini, dopo aver cambiato piu' volte direzione, hanno terminato positivi, con il Dow Jones che ha registrato una chiusura record. Il Ftse Mib di Milano avanza cosi' dello 0,52%, il Cac di Parigi dello 0,49% e il Dax di Francoforte dello 0,69%. Partenza positiva anche per l'Ibex di Madrid (+0,48%), l'Aex di Amsterdam (+0,79%) e il Ftse 100 di Londra (+0,3%).

Dopo che ieri la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, aveva gelato gli investitori sostenendo che l'uranio arricchito non sarebbe uscito dal Paese, il presidente Usa, Donald Trump, ha rinnovato la fiducia su un imminente accordo di pace, dicendo che i negoziati sono alle 'fasi finali'.

Proseguono, quindi, i colloqui tra Washington e Teheran con la mediazione del Pakistan.

Intanto pero' lo stretto di Hormuz continua a restare chiuso e il prezzo del petrolio ha ripreso il suo rally: il Brent sale del 2,2% a 104,8 dollari al barile, mentre il Wti avanza dell'1,7% a 98 dollari. Il timore che lo shock energetico possa portare a una fiammata dell'inflazione, e di conseguenza a un rialzo dei tassi da parte delle banche centrali, ha spinto i rendimenti sull'obbligazionario nelle ultime sedute, che restano osservati speciali anche nella seduta di oggi.

Sull'azionario, a Piazza Affari, St scatta in testa al listino a +3,76% in scia alle performance dei tech asiatici.

Rimbalza Stellantis (+2,38%), che ha presentato il piano industriale da 60 miliardi, ben comprate anche Prysmian (+1,98%) e Campari (+1,67%). Per Recordati -0,68% che invece aveva avviato le contrattazioni in territorio positivo: Cvc e Gbl hanno lanciato un'Opa totalitaria a 51,29 euro per azione finalizzata al delisting della societa'. Amplifon, che aveva aperto in rialzo di quasi il 3%, ora cede il 2,3%, dopo aver collocato, tramite abb, fino a 45,3 milioni di nuove azioni emesse in aumento di capitale. Deboli i petroliferi con Saipem (-1%), Eni (-1%) e Tenaris (-0,6%).

Sul fronte energetico, in calo il gas naturale ad Amsterdam a 47,9 euro al megawattora (-2,9%). Giu' l'oro a 4.250 dollari l'oncia (-0,4%). Sul valutario, l'euro scambia a 1,1604 dollari (1,1586 ieri in chiusura), mentre l'euro-yen e' pari a 184,65 (da 184,44). Il biglietto verde, infine, vale 159,12 yen (159,18).

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