
Borsa: rinnovato ottimismo su accordo Usa-Iran spinge l'Europa, Milano +0,5%
Ma il greggio sale ancora, Brent sopra i 105 $/barile (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 mag - Le Borse europee arrivano in rialzo all'appuntamento di meta' giornata, grazie a un rinnovato ottimismo sulla fine del conflitto in Iran alimentato dalle ultime notizie in arrivo dal Medio Oriente. Cosi', il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,5%, +0,32% per il Cac di Parigi e +0,68% per il Dax di Francoforte. Positivi anche l'Ibex di Madrid (+0,38%), l'Aex di Amsterdam (+0,76%) e il Ftse 100 di Londra (+0,44%).
Secondo quanto riportato dalla tv satellitare al-Arabiya, Iran e Usa - grazie alla mediazione del Pakistan - sarebbero vicini a un accordo, con l'annuncio che potrebbe addirittura arrivare a ore. La 'bozza finale' dell'intesa prevede, tra le altre cose, il termine delle operazioni militari e della guerra mediatica, il cessate il fuoco immediato, totale e senza condizioni su tutti i fronti, garanzie per la liberta' di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Negoziati sulle questioni irrisolte inizierebbero entro sette giorni. Due i punti che rimangono critici: la questione della gestione dell'uranio arricchito e quella dello Stretto di Hormuz. Ma a prevalere sono i segnali positivi, con il Pakistan che ripone grande speranza nella Cina per far progredire la potenziale intesa e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, che in Svezia ha detto che 'si sono registrati alcuni lievi progressi' nei negoziati.
Sull'azionario, a Piazza Affari corre St (+3%) in scia al settore tech (con il sottoindice del comparto a +1,84%), ma gli acquisti premiano anche Avio (+3,1%) e Stellantis (+2,3%), con gli analisti che hanno accolto positivamente le indicazioni del Piano al 2030. Sotto i riflettori Recordati (-0,68%), dopo che Cvc e Gbl hanno lanciato un'Opa totalitaria sulle sue azioni, e Amplifon (-0,75%) che in mattinata ha reso nota la conclusione del collocamento con abb di 45,3 milioni azioni. Deboli i petroliferi con Saipem (-2,2%) ed Eni (-1,3%) in coda, nonostante il prezzo del petrolio resti in rialzo. Il Brent luglio sale, infatti, del 2,85% a 105,5 dollari al barile, mentre il Wti di pari scadenza scambia a 98,58 dollari (+2,31%). In calo il gas ad Amsterdam a 48,5 euro al megawattora (-1,7%).
Sul valutario, ancora forte il dollaro, con il cambio euro/dollaro a 1,1596 (1,1586 ieri in chiusura), mentre l'euro-yen e' pari a 184,53 (da 184,44). Il biglietto verde, infine, vale 159,12 yen (da 159,18).
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(RADIOCOR) 22-05-26 13:07:08 (0367)NEWS,ENE 3 NNNN







