
Borsa: vendite sui tech e Brent a 111$ mandano in rosso i future
Bene i numeri di Meta, delude Tesla (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 ott - I conti in chiaroscuro delle prime big tech americane a dare i numeri non convincono il mercato, che nella notte torna a vendere i titoli del settore, dopo la chiusura in buon rialzo della vigilia per Europa e Usa. Non aiuta neanche il petrolio, con il Brent che fallisce la discesa sotto i 111 dollari al barile (+2,4%) e il Wti che tratta appena sotto i 100, mentre la tensione in Medio Oriente non accenna a diminuire. I future sull'EuroStoxx50 sono in calo dell'1%, quelli sul Ftse Mib dello 0,94%, mentre negli Usa a soffrire sono soprattutto i contratti sul Nasdaq (-1,5%). Segno meno per le Borse asiatiche, con cali del 3% per l'Hang Seng e di oltre il 2% per il Kospi (una spia dell'andamento dei titoli legati all'AI), appesantiti soprattutto dalle vendite sui chip. Se i numeri di Meta (che ha aumento capex e guidance, puntando piu' sull'AI) hanno convinto il mercato (+7% subito dopo la trimestrale nell'after hours per poi ridurre a +2%), quelli di Tesla no: il titolo ha perso il 3% nell'after hours. 'Non e' un caso la presentazione spettacolare della Roadster, oppure l'annuncio flash della trimestrale di SpaceX (inizialmente prevista per il 3 novembre) dove si e' parlato della fusione tra SpaceX e Tesla, vero e unico motore per far riprendere Tesla, un'azienda che presenta dei numeri completamente difformi dai fondamentali quali il rapporto prezzo/utili ancora sopra i 300', dice David Pascucci di Xtb.
Le vendite hanno colpito Lam Research Corp (-7,4%) dopo che l'azienda produttrice di macchinari per il settore dei semiconduttori ha dato previsioni sugli utili inferiori alle attese. Per i numeri delle altre Big Tech dovremo aspettare la prossima settimana, mentre prosegue la stagione delle trimestrali con i numeri di Procter & Gamble, Lockheed Martin, Spotify, Comcast, Barclays.
A Piazza Affari da seguire Moncler dopo il terzo trimestre chiuso con ricavi stabili. Focus anche su Stellantis, che a settembre ha registrato un +4,5% per le immatricolazioni in Europa, a fronte del +10% del mercato, e sulle societa' energetiche con l'ipotesi, riportata dal Sole 24 Ore, di un a stretta sull'Irap in manovra. Da seguire sempre i titoli oil e le banche, nel pieno del risiko. Sul valutario, euro in rialzo a 1,125.
Chi.
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