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Borsa: tornando vendite sul tech, a Milano (-1,3%) tiene Eni con super greggio

Nuove tensioni sui bond. Anche le banche in profondo rosso (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 ott - Partono male le Borse europee, con cali di un punto percentuale e oltre, mentre il mix tra i timori per l'AI e l'acuirsi delle tensioni sul petrolio torna a farsi sentire, con l'azionario giu' e i rendimenti dei titoli di Stato in corsa. Milano perde l'1,3% nel Ftse Mib che ripiega con decisione a quota 49mila, Parigi perde l'1,11%, Francoforte lo 0,85% e Amsterdam l'1,10%. Il petrolio si apprezza di oltre il 2%, con il future sul Brent a 111,11 dollari e quello sul Wti a 99,10 dollari, dopo che i nuovi attacchi degli Houthi in Arabia Saudita hanno alimentato i timori di un'escalation del conflitto e di nuove interruzioni nelle forniture di greggio.

Sul fronte obbligazionario, rendimenti in tensione: il BTp decennale rende il 4,57%, l'Oat francese oltre il 5% dopo il rinvio della discussione sulla legge di Bilancio, con gli spread BTp/Bund a oltre 150 punti e Oat/Bund a 164. Osservati speciali sono i tecnologici, che hanno guidato nella notte l'inversione di tendenza dopo i conti delle prime Big Tech americane e hanno portato a perdite pesanti in Asia, con i chip sotto pressione. Premiata Meta, penalizzata Tesla nell'after hours, brusco scivolone per Lam research Corp (-7,4%), mentre la domanda sulla sostenibilita' e i ritorni degli investimenti per AI continua ad aleggiare. L'azionario milanese segue il trend generale, con i tech in coda al listino: -3,8% per Technoprobe, -3,4% per Prysmian e -2,9% per St. Male anche Stellantis (-2,9%) dopo le immatricolazioni europee che a settembre sono salite del 4,5% a fronte del +10% del mercato. Giu' in blocco le banche, con Bper, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm che perdono oltre il 2%. In testa accelera Tim (+1%) seguita da Inwit (+0,8%), si salva Eni (+0,6%) con il caro greggio e in attesa dei conti domani.

Deboli gli altri titoli oil e le utility, mentre il mercato valuta le ipotesi di una stretta sull'Irap in manovra, come riportato dal Sole 24 Ore. Moncler dopo una partenza sprint frena a +0,37% all'indomani della trimestrale chiusa con ricavi stabili. Sul valutario, l'euro sale a 1,1243 dollari (da 1,1225 ieri in chiusura) e scende a 176,58 yen (da 177,42 yen).

Dollaro/yen in discesa a 157 (da 158,05). Tra i preziosi vendite sull'oro che scende a 4.096 dollari l'oncia (-1%).

Gas europeo a 88,7 euro al MWh (+1,4%).

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