
Borsa: rally greggio frena ancora Europa, Eni tiene a galla Milano (+0,3%)
Brent a 116 $/barile, gas a 94 euro Mwh (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 ott - Ennesima seduta all'insegna della debolezza per le Borse europee, con il Ftse Mib di Milano che rimonta sul finale e termina a +0,36% grazie alla spinta dei titoli oil trainati da Eni, dopo aver rischiato in giornata di perdere la soglia dei 48.000 punti.
E mentre i listini fanno i conti con l'avversione al rischio degli investitori, frenati dal difficile contesto geopolitico e dal clima di protesta che si e' diffuso in tutta Europa, i prezzi delle commodity energetiche continuano a correre, con il petrolio tornato ai massimi da sei mesi e il gas abbondantemente sopra i 90 euro al megawattora. Nel dettaglio, il Brent scambia a 116,18 dollari al barile (+2,67%), mentre il Wti vale 102,14 dollari (+2,68%), ad Amsterdam la quotazione del gas e' di 94 euro (+4,4%). A pesare sono i rinnovati timori di un'escalation tra Washington e Teheran, con il New York Times che da un lato riporta la possibilita' che il presidente Trump stia studiando un nuovo attacco contro l'Iran dopo le elezioni di midterm, e con i Guardiani della Rivoluzione che dall'altro minacciano di estendere il conflitto regionale. Il presidente americano, parlando con i giornalisti, ha anche detto che gli Usa potrebbero mettere fine alla guerra con l'Iran 'molto velocemente'. Cosi', mentre si riaccendono i timori di una fiammata inflazionistica, anche il rendimento dei bond europei continua a destare preoccupazione, con il decennale francese saldo sulla soglia del 5%, mentre si attesta a 168 punti lo spread con i titoli di stato tedeschi, in attesa che stasera Moody's si pronunci sul debito pubblico della Francia.
Sull'azionario, a Piazza Affari balza Eni a +5,82%: il titolo beneficia, oltre che del rialzo del greggio, dei conti del terzo trimestre superiori alle attese e soprattutto dell'annuncio di un'extra-cedola. Gli acquisti premiano pero' tutto il settore oil, con Saipem a +4,17% e Tenaris a +4,51%.
Di contro, sono ancora sotto pressione il tech (con St a -1,21%, Technoprobe a -4,13% e Prysmian a -1%) e il lusso.
Moncler scivola infatti del 3,18% a Cucinelli del 2%, in scia al tonfo di Kering a Parigi (-16,6%) dopo i conti. In coda al listino principale finisce pero' Stellantis (-6,29%), con gli analisti di Hsbc che abbassano il target price a 3,30 (da 4,00) con rating 'Reduce', sulla stima di un trimestre 'debole' per il gruppo.
Sul valutario, l'euro vale 1,119 dollari (da 1,1201 ieri) e 175,62 yen (da 176,11). Il dollaro-yen si e' portato a 156,83 (da 157,20).
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(RADIOCOR) 23-10-26 17:41:44 (0555)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







