
Borsa: l'Europa recupera in attesa di Nvidia, a Milano (+0,6%) corre il tech
Bitcoin al top da 3 mesi oltre 80mila$, giu' il greggio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 ago - Le Borse europee si lasciano gradualmente alle spalle i timori per le conseguenze del "D-Day economico" annunciato dagli Usa ai danni dell'Iran. Cosi', incoraggiate dal ritorno degli acquisti sul tech in vista della trimestrale di Nvidia (in calendario domani a mercati chiusi), aprono in buon recupero, dopo i cali della vigilia. Milano sale quindi dello 0,6%, mentre sono in rialzo anche Parigi (+0,44%), Francoforte (+0,36%), Londra (+0,11%), Madrid (+0,4). Resta invece leggermente piu' indietro Amsterdam (+0,06%).
Tornando al quadro macro, ieri la strategia di sanzioni e isolamento economico annunciata dal segretario del Tesoro Usa ai danni di Teheran - che mira a sferrare un attacco contro tutte le connessioni finanziarie dell'Iran - e' "risultata meno drammatica del previsto", secondo gli analisti di Rystad Energy. E' infatti sembrata piu' "un'estensione del regime di sanzioni esistente che un'arma economica fondamentalmente nuova". Un fattore che ha tranquillizzato i mercati, che sono tornati a concentrarsi sui prossimi appuntamenti della settimana. Tra questi, in chiave di indicazioni sulla politica monetaria, i dati sull'inflazione americana di domani e l'intervento del presidente della Fed Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole (venerdi'). Anche se a rubare i riflettori sara' probabilmente la trimestrale di Nvidia, che sara' un importante test sulla tenuta e le prospettive del comparto dei chip e delle aziende legate all'AI.
Proprio le attese per i conti del colosso californiano stimolano il rimbalzo comparto dei chip, dopo il sell-off della vigilia.
Sul Ftse Mib di Milano gli acquisti premiano cosi' Prysmian (+2,89%), legato alle infrastrutture per l'AI, e St (+1,1%). Vanno bene a Piazza Affari anche i petroliferi Tenaris (+2%) e Saipem (+1,5%). Sul fronte opposto, sono deboli i titoli del lusso con Ferrari (-2,3%), Moncler (-0,5%) e Cucinelli (-0,3%). Per quanto riguarda il settore, gli investitori studiano anche le conseguenze dell'uscita di Leonardo Maria Del Vecchio da Essilux (-0,46% a Parig).
Rimane sotto i riflettori il risiko bancario, con le mosse di Mps (+0,67%), al centro dell'offensiva di Intesa (+0,82%), sui "target" Banca Generali (+1,36%) e Banco Bpm (+0,09%).
Oggi oltretutto il cda di Piazza Meda sara' chiamato a valutare l'offerta del Monte.
Sul mercato valutario, il rapporto euro/dollaro si attesta a 1,1658 da 1,1662 ieri in chiusura. La moneta unica europea vale anche 185,81 yen (da 185,66), mentre il cross dollaro /yen e' a 159,34 (da 159,13). Sul fronte dell'energia e' in calo il prezzo del petrolio, con il future ottobre sul Wti giu' dello 0,85% a 84,29 dollari al barile e il contratto di pari scadenza per il Brent in discesa dello 0,94% a 91,3 dollari. Piatto il gas naturale ad Amsterdam, che rimane comunque vicino ai 70 euro al megawattora e scambia a 67,74 euro (-0,8%).
Poco mosso anche l'oro, con la consegna spot a 4.640 dollari l'oncia (-0,23%), mentre il bitcoin oltrepassa la soglia degli 80mila dollari e si porta ai massimi da meta' maggio a 80.553 (+2%).
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