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Borsa: Europa positiva con calo greggio, Milano (+1%) maglia rosa con i tech

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 set - Il calo del greggio (Brent, che aveva toccato il record di 107 dollari alla vigilia, -1% a 105,88 dollari, Wti -1,4% a 93,3 dollari), con le ipotesi di un accordo graduale tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, allenta la pressione sui mercati e spinge l'azionario, con le Borse europee che iniziano la seduta di slancio, grazie anche al sostegno del comparto tecnologico, che rimbalza dopo i cali della vigilia. Cosi' Milano sale dell'1,05%, nel giorno in cui arrivera', in serata, il giudizio di Moody's sull'Italia. Secondo gli analisti, la situazione del nostro Paese presenta un quadro complessivamente coerente con le condizioni che avevano giustificato l'upgrade a Baa2 con outlook stabile a novembre 2025. In rialzo anche Parigi (+0,4%), Francoforte (+0,59%), Amsterdam (+0,62%), Madrid (+0,68%) e Londra (+0,46%). Intanto, dopo il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump e mentre prosegue la visita del presidente cinese a Washington, senza che siano ancora arrivati annunci di rilievo, gli osservatori parlano di un vertice "di stabilita', non di svolta". La proroga della tregua commerciale "riduce il rischio di un'escalation immediata, ma lascia le aziende alle prese con la stessa incertezza riguardo alle regole a cui saranno soggette il prossimo anno", spiegano gli analisti di Chanana.

Sull'azionario milanese, scattano i tecnologici, con St (+2,94%), Prysmian (+2,57%) e Technoprobe (+1,36%) tra le migliori, dopo essere arrivate a guadagnare circa tre punti nelle prime battute. Osservate speciali le banche, con Banco Bpm (+2,4%) in rialzo, mentre, secondo indiscrezioni di stampa, l'iniziativa congiunta da parte di Unicredit-Credit Agricole e' un'ipotesi ma non e' stato deciso nulla. In coda i petroliferi (Eni, Saipem e Tenaris cedono mezzo punto) e Stellantis (-0,7%), con Cox Automotive che prevede un calo dell'1% delle vendite negli Stati Uniti nel terzo trimestre.

Sul valutario, le crescenti aspettative di un nuovo aumento dei tassi d'interesse da parte della Fed stanno sostenendo la forza del biglietto verde: l'euro scambia a 1,1385 dollari (da 1,1377 alla vigilia) e a 179,97 yen (da 180,6), mentre il cross dollaro/yen e' a 158,11 (da 158,77). Il gas naturale cala dell'1,8% a 73,76 euro al megawattora. Spread in calo a 92 punti, dai 95 della vigilia, con il rendimento decennale al 4,5% dal 4,56% precedente.

Ars.

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