
Borsa: Europa verso avvio in calo, si raffreddano attese fine imminente conflitto Usa-Iran
Torna a correre il greggio, Brent +2,1% a 98$/barile (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 mag - Archiviati i rialzi di ieri, che hanno portato il Ftse Mib a un nuovo record storico, le Borse europee si preparano ad aprire la seduta in calo, in scia ai listini asiatici. I future sull'EuroStoxx 50 cedono lo 0,28% e quelli sul Ftse Mib lo 0,4%, in linea con i derivati degli altri indici europei, a eccezione del Ftse 100 di Londra (+0,1%) ieri chiuso per festivita'. Il mercato continua a valutare le notizie in arrivo dal Medio Oriente: se alla vigilia gli investitori avevano scommesso sulla pace tra Usa e Iran, oggi gli entusiasmi si raffreddano. Teheran parla di progressi ma avverte che l'intesa 'non e' imminente' e il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato che negoziare un accordo con l'Iran potrebbe 'richiedere alcuni giorni' e che "lo Stretto di Hormuz deve essere aperto. Verra' aperto in un modo o nell'altro, quindi deve essere aperto", smorzando cosi' le speranze di una fine imminente del conflitto.
"Sembra solo un ciclo infinito di Charlie Brown e Lucy con il pallone da calcio", ha dichiarato Michael Every, stratega globale per l'economia e i mercati della banca olandese Rabobank. "Ogni volta si dice: 'Oh, questa volta e' la svolta. Questa volta l'energia fluira''. E in ogni momento potrebbe essere giusto. Ma finora, ripetutamente, non e' stato cosi'", ha aggiunto. Intanto, gli Stati Uniti hanno colpito un sito per il lancio di missili e navi iraniane che cercavano di collocare mine nel sud dell'Iran, in quelli che vengono definiti diversi raid "di autodifesa". Attacchi che hanno fatto tornare a correre i prezzi delle commodity energetiche, con il Brent in rialzo del 2,18% a 98,2 dollari al barile e il Wti a 91,7 dollari (+2,1%). Su anche il gas a 56,3 euro al megawattora (+2%). E proprio i prezzi elevati dell'energia, con le conseguenti ricadute sull'economia globale, potrebbero spingere la Bce - secondo quanto riferito da Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo della banca centrale - ad aumentare i tassi d'interesse a giugno, anche se i colloqui di pace in corso con l'Iran dovessero portare a un accordo.
Sul fronte dei cambi, l'euro si indebolisce leggermente a 1,163 dollari (1,164 alla chiusura di ieri). La moneta unica vale inoltre 184,97 yen (da 185,04), mentre il dollaro-yen si attesta a 159,05 (da 158,89). In calo l'oro con il contratto spot sui 4.530 dollari l'oncia (-0,8%).
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