
Borsa: Europa contrastata con rebus Hormuz, Milano (-0,6%) frena con l'oil
Ferrari (-0,1%) fallisce il rimbalzo dopo il crollo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 mag - L'Europa archivia una seduta improntata alla cautela, mentre il mercato valuta la notizia che l'Iran ripristinera' il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro un mese dall'accordo con gli Usa, accordo che tuttavia Washington ha definito su X una 'totale invenzione', accrescendo ancora una volta la confusione degli investitori. Sul mercato domina il forte deprezzamento del greggio, con i contratti sul Brent (-2,9%) sotto i 100 dollari al barlile (a 96,7 dollari) e il Wti (-3,3%) a 90,8 dollari, dopo essere brevemente sceso sotto quota 90. Le vendite sul comparto energetico (-3,2% il sottoindice Stoxx) zavorrano Piazza Affari, che chiude in calo dello 0,64%, guadagnando la maglia nera tra gli indici del Vecchio Continente e allontanandosi dalla soglia dei 50mila punti dopo il record storico toccato lunedi'.
Intanto, il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha ribadito che il conflitto in Medio Oriente 'sta mettendo a dura prova' la resilienza dei mercati, e nonostante l'impatto della guerra 'non sia ancora chiaro', le ripercussioni sull'economia globale e sulla stabilita' finanziaria 'si aggravano con il protrarsi del conflitto'. Secondo le previsioni di Ing, un aumento dei tassi a giugno da parte dell'istituto di Francoforte e' 'chiaramente in programma'.
Anzi, 'probabilmente servirebbe un altro forte deterioramento del sentiment economico perche' la Bce non proceda con un aumento. Anche se la guerra in Medio Oriente finisse domani, il danno all'inflazione e' gia' stato fatto'. La questione chiave, per gli esperti resta se questo rimarra' uno shock "transitorio" o se le interruzioni delle catene di approvvigionamento potrebbero portare a ripercussioni piu' ampie, al di la' del settore dei trasporti e dei prodotti alimentari. Quanto alla Fed, secondo BlackRock, i dati Pce statunitensi in arrivo domani 'contribuiranno a confermare la sorpresa al rialzo dell'Indice dei prezzi al consumo, che mostra un'inflazione core piu' elevata, mentre i mercati scontano un aumento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve nel corso dell'anno'.
Intanto, a Wall Street si raffredda il rally tecnologico che era stato trainato dal produttore di chip di memoria Micron Technology, dopo aver raggiunto una capitalizzazione pari a 1.000 miliardi di dollari e aver chiuso alla vigilia in progresso di quasi il 20%. Mentre anche il Nasdaq (-0,3%) frena, il sottoindice europeo del settore scivola a -0,9%). Sull'azionario milanese, in primo piano il lusso di Moncler (+4,35%) e Brunello Cucinelli (+2,32%), ma anche Avio (+4,91%) e Stellantis (+3,8%), dopo i dati sulle immatricolazioni europee di aprile e sulla scia di Volvo (+6,95%) con l'accordo siglato con l'amministrazione Usa che le consentira' di continuare a vendere veicoli connessi nonostante i legami con la Cina. Limita i cali Ferrari (-0,11%), dopo lo scivolone della vigilia seguito alla presentazione del modello elettrico Luce. Appesantiscono il listino i titoli del petrolio: Saipem (-4,2%), Eni (-2,81%) e Tenaris (-3,5%). Male anche le societa' legate all'AI, con St (-3,09%) che arretra vistosamente dopo i guadagni della prima parte di seduta, e Prysmian (-2,53%). Sul mercato valutario, poco mosso il cambio euro/dollaro a 1,1632 dollari da 1,1621 ieri in chiusura. Vendite sul Bitcoin a 75.171 dollari (-0,8%). In calo del 2,2% a 46,43 euro al megawattora il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam. bla-.
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(RADIOCOR) 27-05-26 17:42:51 (0511)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







